Note di Estimo

a cura del prof. Sebastiano Musarra (s.musarra@inwind.it)

 

ESTIMO: dal latino AESTIMARE che significa stimare, valutare, apprezzare

Vocabolario

Estimo:
  • Determinazione del valore economico dei beni immobili e della loro rendita.
  • Determinazione del valore economico dei beni immobili e della loro rendita.
Estimare
  • Determinazione del valore economico dei beni immobili e della loro rendita.
Estimatore
  • Chi è in grado di fare una valutazione di un oggetto.
Valore
  • Quanto viene valutata una cosa in base al denaro
  • Entità di un bene in rapporto alla sua scambiabilità con altri beni o con moneta o in rapporto all’utilità che esso rappresenta per chi lo possiede.
Valutazione
  • Stima economica, l’apprezzamento che tale stima esprime, calcolo eseguito per lo più con approssimazione.
  • Insieme delle attività collegate utili per esprimere un giudizio per un fine, giudizio argomentato tramite procedure di ricerca valutativa che ne costituisce l’elemento essenziale ed imprescindibile di affidabilità delle procedure e fedeltà delle informazioni utilizzate per esprimere quel giudizio (Bezzi, 2003).
Valutare
  • Determinare il valore commerciale di qualcosa – determinare il prezzo – Stimare, quotare;
  • Stimare in modo approssimativo una quantità misurabile
Valutatore
  • Colui che esegue la valutazione. A seconda del significato esatto che si attribuisce al termine ‘valutazione’ può essere colui che raccoglie i dati, li analizza, esprime un giudizio sull’attività e propone raccomandazioni per il suo miglioramento (Means 1995, 15).

Cos'è l’Estimo:  L’Estimo si occupa delle “regole” per misurare il valore di un bene. G. Grittani (1995)

Qualche definizione

L’Estimo insegna ad esprimere giudizi circa la somma di moneta che si può attribuire, per soddisfare date esigenze pratiche, ad un qualsiasi bene economico oggetto di stima. G. Medici ( 1955)

L’Estimo è l’insieme dei principi e delle norme che disciplinano la formulazione di un giudizio di valore che deve essere oggettivo, condizionato a particolari situazioni concrete, e pur tuttavia generalmente valido.  Di Cocco (1957)

L’Estimo è la dottrina che insegna a formulare giudizi di valore e a saperli motivare. G. Lo Bianco (1961)

L’Estimo è la disciplina che ha la finalità di fornire gli strumenti metodologici per la valutazione dei beni per i quali non esiste un un apprezzamento univoco. Grittani-Grillenzoni (1994).


Qualche nota riflessiva


“….Nel corso di studi che porta alla formazione del geometra, l’estimo è la materia di sintesi per eccellenza. [….] Da esso il giovane non trae soltanto nozioni, ma apprende un metodo.

Egli deve seguire una elaborazione logica di concetti, ed è costretto ad addestrarsi in una ginnastica intellettuale diversa da quella che egli fa nello studio delle altre materie fondamentali…..”

“…. Soltanto studiando profondamente il metodo, comprendendone intimamente la natura logica, in qualunque circostanza, egli (il perito) sarà in condizioni di dare una risposta corretta ad ogni quesito estimativo….. Lo studio dei problemi teorici che stanno alla base dell’estimo è, quindi, fondamentale…..” Giuseppe Medici

 

Qualità di un bravo perito estimatore

Un bravo estimatore ( o valutatore) deve possedere spiccate doti di intuizione, grande capacità di osservazione, buon senso critico, deve saper analizzare i problemi e la realtà in cui sono immersi, deve avere “fantasia” e capacità di previsione, solido buon senso e deve esercitare il suo lavoro con grande cura, onestà e diligenza.
 

La prova scritta di Estimo: qualche consiglio


L’Estimo è una disciplina prevalentemente pratica ma, la sua pratica applicazione necessita di imprescindibili conoscenze teoriche relative sia ai principi generali dell’estimo, sia alla peculiarità dei diversi campi di applicazione nonché, agli strumenti finanziari, matematici, statistici, legali, ecc. e alle altre discipline tecniche affini.


La prova scritta di Estimo presenta alcune caratteristiche che la rendono diversa e, per alcuni versi, più complessa rispetto a quelle di altre materie professionali previste nel corso di studi per geometri, ma non per questo bisogna considerarla uno scoglio insormontabile. L’importante è affrontarla con razionalità e senso pratico, applicando le conoscenze teoriche, disciplinari e interdisciplinari, acquisite nel corso dell’anno scolastico.

La risoluzione della prova scritta di Estimo non deve essere vista come una mera esecuzione di calcoli numerici che, certamente possono essere richiesti e si devono saper impostare e sviluppare, ma, lo studente deve impegnarsi a produrre una “perizia di stima”, ovvero un elaborato tecnico che richiede una stesura in forma relazionale-descrittiva, che serve a dimostrare e giustificare al committente , l’operato del perito.

L’allievo quindi, per affrontare con sicurezza la prova, non deve buttarsi a capofitto nell’esecuzione dei calcoli ma, deve tracciare a grandi linee l’organizzazione del lavoro procedendo secondo le fasi indicate nel decalogo sotto riportato.
 

Decalogo
 

  1. leggere e analizzare attentamente il testo della prova, cercando di interpretarlo in modo corretto e di comprendere la natura e la richiesta del quesito;

  2. Individuata la richiesta del quesito, schematizzare la sequenza logica delle operazioni da svolgere;

  3. nel caso in cui il testo non indichi tutti i dati necessari per la risoluzione, scegliere con verosimiglianza i dati mancanti giustificandoli opportunamente;

  4. individuare i possibili collegamenti con altre discipline e fare uso degli elementi di conoscenza che concorrono alla soluzione del quesito;

  5. eseguire, se e’ opportuno, delle esemplificazioni grafiche;

  6. rispettare l’ordine cronologico rispondente alla sequenzialità logica della risoluzione del problema;

  7. impostare la risoluzione procedendo in forma relazionale secondo il seguente schema generale: premessa – descrizione del bene – valutazione del bene (scelta del criterio e del procedimento, conteggi estimativi) – conclusioni.

  8. essere concisi, ma nello stesso tempo esaurienti, nella stesura della relazione di stima;

  9. risolvere il quesito con obiettività e, se la traccia lo consente, con originalità e spunti personali;

  10. in caso di difficoltà nella risoluzione del quesito, scrivere comunque qualcosa (un foglio bianco non porta a valutazioni positive) e sperare ……. nella magnanimità della commissione.

 

 In conclusione……..


Estimatori (o valutatori)……non si nasce ma si diventa.

Al sommario della sezione
 


 


Aggiornato il: 26/11/2006 alle ore 10.50.09

Informazioni legali