| Estimo: |
- Determinazione del valore
economico dei beni immobili e della loro rendita.
- Determinazione del valore
economico dei beni immobili e della loro rendita.
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| Estimare |
- Determinazione del valore
economico dei beni immobili e della loro rendita.
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| Estimatore |
- Chi è in grado di fare una
valutazione di un oggetto.
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| Valore |
- Quanto viene valutata una cosa in
base al denaro
- Entità di un bene in rapporto
alla sua scambiabilità con altri beni o con moneta o
in rapporto all’utilità che esso rappresenta per chi
lo possiede.
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| Valutazione |
- Stima economica, l’apprezzamento
che tale stima esprime, calcolo eseguito per lo più
con approssimazione.
- Insieme delle attività collegate
utili per esprimere un giudizio per un fine,
giudizio argomentato tramite procedure di ricerca
valutativa che ne costituisce l’elemento essenziale
ed imprescindibile di affidabilità delle procedure e
fedeltà delle informazioni utilizzate per esprimere
quel giudizio (Bezzi, 2003).
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| Valutare |
- Determinare il valore commerciale
di qualcosa – determinare il prezzo – Stimare,
quotare;
- Stimare in modo approssimativo
una quantità misurabile
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| Valutatore |
- Colui che esegue la valutazione.
A seconda del significato esatto che si attribuisce
al termine ‘valutazione’ può essere colui che
raccoglie i dati, li analizza, esprime un giudizio
sull’attività e propone raccomandazioni per il suo
miglioramento (Means 1995, 15).
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Cos'è l’Estimo: L’Estimo si occupa delle “regole” per misurare il
valore di un bene. G. Grittani (1995)
Qualche definizione
L’Estimo insegna ad esprimere giudizi circa la somma di moneta che si può
attribuire, per soddisfare date esigenze pratiche, ad un qualsiasi bene
economico oggetto di stima. G. Medici ( 1955)
L’Estimo è l’insieme dei principi e delle norme che disciplinano la formulazione
di un giudizio di valore che deve essere oggettivo, condizionato a particolari
situazioni concrete, e pur tuttavia generalmente valido. Di Cocco
(1957)
L’Estimo è la dottrina che insegna a formulare giudizi di valore e a saperli
motivare. G. Lo Bianco (1961)
L’Estimo è la disciplina che ha la finalità di fornire gli strumenti
metodologici per la valutazione dei beni per i quali non esiste un un
apprezzamento univoco. Grittani-Grillenzoni (1994).
Qualche nota riflessiva
“….Nel corso di studi che porta alla formazione del geometra, l’estimo è la
materia di sintesi per eccellenza. [….] Da esso il giovane non trae soltanto
nozioni, ma apprende un metodo.
Egli deve seguire una elaborazione logica di concetti, ed è costretto ad
addestrarsi in una ginnastica intellettuale diversa da quella che egli fa nello
studio delle altre materie fondamentali…..”
“…. Soltanto studiando profondamente il metodo, comprendendone intimamente la
natura logica, in qualunque circostanza, egli (il perito) sarà in condizioni di
dare una risposta corretta ad ogni quesito estimativo….. Lo studio dei problemi
teorici che stanno alla base dell’estimo è, quindi, fondamentale…..” Giuseppe
Medici
Qualità di un bravo perito estimatore
Un bravo estimatore ( o valutatore) deve possedere spiccate doti di
intuizione, grande capacità di osservazione, buon senso critico, deve saper
analizzare i problemi e la realtà in cui sono immersi, deve avere “fantasia” e
capacità di previsione, solido buon senso e deve esercitare il suo lavoro con
grande cura, onestà e diligenza.
La prova scritta di Estimo: qualche consiglio
L’Estimo è una disciplina prevalentemente pratica ma, la sua pratica
applicazione necessita di imprescindibili conoscenze teoriche relative sia ai
principi generali dell’estimo, sia alla peculiarità dei diversi campi di
applicazione nonché, agli strumenti finanziari, matematici, statistici, legali,
ecc. e alle altre discipline tecniche affini.
La prova scritta di Estimo presenta alcune caratteristiche che
la rendono diversa e, per alcuni versi, più complessa rispetto a
quelle di altre materie professionali previste nel corso di
studi per geometri, ma non per questo bisogna considerarla uno
scoglio insormontabile. L’importante è affrontarla con
razionalità e senso pratico, applicando le conoscenze teoriche,
disciplinari e interdisciplinari, acquisite nel corso dell’anno
scolastico.
La risoluzione della prova scritta di Estimo non deve essere
vista come una mera esecuzione di calcoli numerici che,
certamente possono essere richiesti e si devono saper impostare
e sviluppare, ma, lo studente deve impegnarsi a produrre una
“perizia di stima”, ovvero un elaborato tecnico che richiede una
stesura in forma relazionale-descrittiva, che serve a dimostrare
e giustificare al committente , l’operato del perito.
L’allievo quindi, per affrontare con sicurezza la prova, non
deve buttarsi a capofitto nell’esecuzione dei calcoli ma, deve
tracciare a grandi linee l’organizzazione del lavoro procedendo
secondo le fasi indicate nel decalogo sotto riportato.
Decalogo
-
leggere e
analizzare attentamente il testo della prova, cercando di interpretarlo in
modo corretto e di comprendere la natura e la richiesta del quesito;
-
Individuata la
richiesta del quesito, schematizzare la sequenza logica delle operazioni da
svolgere;
-
nel caso in cui il
testo non indichi tutti i dati necessari per la risoluzione, scegliere con
verosimiglianza i dati mancanti giustificandoli opportunamente;
-
individuare i
possibili collegamenti con altre discipline e fare uso degli elementi di
conoscenza che concorrono alla soluzione del quesito;
-
eseguire, se e’
opportuno, delle esemplificazioni grafiche;
-
rispettare
l’ordine cronologico rispondente alla sequenzialità logica della risoluzione
del problema;
-
impostare la
risoluzione procedendo in forma relazionale secondo il seguente schema
generale: premessa – descrizione del bene – valutazione del bene (scelta del
criterio e del procedimento, conteggi estimativi) – conclusioni.
-
essere concisi, ma
nello stesso tempo esaurienti, nella stesura della relazione di stima;
-
risolvere il
quesito con obiettività e, se la traccia lo consente, con originalità e
spunti personali;
-
in caso di
difficoltà nella risoluzione del quesito, scrivere comunque qualcosa (un
foglio bianco non porta a valutazioni positive) e sperare ……. nella
magnanimità della commissione.
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In conclusione……..
Estimatori (o valutatori)……non si nasce ma si diventa.
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