HOME ISTITUTO DIPARTIMENTI AREA DOCENTI AREA ALUNNI CANALI WEBMAIL ITCHIAVARI.IT

GENOVA ‘70

  

Nei giorni 7, 8 e 9 settembre 1970 una vasta perturbazione proveniente dall’Europa centrale provoca abbondanti precipitazioni nel nord Italia. Particolarmente colpita risulta la città di Genova e dintorni, a causa dello straripamento dei fiumi Leiro, Polcevera e Bisagno. In meno di tre giorni cadono 480 millimetri di pioggia, una quantità non eccezionale rispetto alle medie di altri anni (per esempio rispetto all’ottobre del 1959)  ma sufficiente per causare la tracimazione dei principali corsi d’acqua dell’entroterra genovese, che in poche ore, trascinano a valle alberi, massi, detriti, che a loro volta danno origine a fenomeni franosi ed allo smottamento degli argini.

Più in dettaglio, il Leiro invade con le sue acque e con i suoi detriti alluvionali il centro abitato di Voltri. Il Polcevera invade prevalentemente l’area urbanizzata delimitata dal ponte di Campi e la passerella del Campasso sulla riva destra, raggiungendo a valle gli stabilimenti dell’ITALSIDER di Cornigliano. Altri allagamenti e smottamenti, poi, si registrano anche a Sant’Olcese, Bolzaneto, Pontedecimo e Piccarello, per l’esondazione anche dei corsi d’acqua minori, confluenti nel Polcevera. Quanto al Bisagno, con la sua piena pari a 950 metri cubi al secondo, giunge a sommergere Brignole e la Foce con acqua e detriti superiori ai tre metri di altezza. Similmente disastrate sono le cittadine di Pegli e Sestri Ponente.
Secondo fonti governative, queste esondazioni hanno provocato complessivamente trentacinque vittime ed oltre mille senzatetto. Le aziende danneggiate sono state quasi trecento, con una conseguente perdita di cinquantamila posti di lavoro. La stima dei danni è stata valutata superiore ai centotrenta miliardi di lire.

Le esondazioni del Bisogno sono abbastanza frequenti. Il fiume lungo circa venticinque km, fu infiltrato negli anni  trenta in un condotto progettato dal famoso ingegnere Fantoli. Quando la sua portata supera gli 800 m³/s tende ad ingolfarsi e a spargere i suoi melmosi flutti sulla città. Ciò accadde anche quel giorno: alle 14.45 straripò a Cà de Pitta; alle 15.30 l’onda di piena raggiunse Piazzale Kennedy, travolgendo tutte le passerelle e demolendo il ponte di Sant’Agata.

Indice

 


Aggiornato il: 15/07/2008 alle ore 20.16.54


Informazioni legali