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Giornata sperimentale Biolab: orto botanico e serre sperimentali

di Virginia Clerici e Giada Scaramuzzino (IIB LTG)

Nell’ambito della visita all’orto botanico dell’Università di Milano abbiamo visto:

  1. I prati geneticamente modificati.
  2. Un ruscello con pesci piranha.
  3. Due coltivazioni di riso transgenico
  4. Pioppi geneticamente modificati.
  5. Le piante di tabacco da cui viene prodotto il vaccino dell’HIV.
  6. Fiori viola su cui l’Università stava effettuando degli esperimenti.
  7. La mimosa sensibile.
  8. La lavanda il cui brevetto è stato comprato da Giorgio Armani.
  9. I fiori trappola

Nell’ambito della visita all’orto botanico abbiamo visto i prati di tutto il giardino che sono stati geneticamente modificati cosicché possano resistere al calpestamento e l’erba rimanga sempre morbida.



All’interno dell’orto botanico c’è un ruscello dove vi erano molte zanzare, per cercare di sterminarle hanno inserito in varie parti del ruscello dei particolari tipi di pesci piranha che nascono indipendenti, mangiano la loro madre, e si nutrono di zanzare.


Successivamente abbiamo visto degli orti in cui sono coltivati due tipi di riso transgenico, indiano e arborio, essi vengono utilizzati per mostrare agli studenti le differenze tra queste due qualità.

Dietro alle coltivazioni di riso sono stati piantati dei pioppi geneticamente modificati per essere sterili ed avere un legno di ottima qualità.


La prima serra in cui siamo entrati è la serra laboratorio, qui abbiamo notato delle tende che servono a monitorare meglio la luce.
In questa serra vi sono le piante di tabacco che sono appena state tagliate per poter estrarre il vaccino dell’HIV in quanto sono state coltivate appositamente per questo scopo.


I fiorai in visita a queste serre hanno visto delle piante viola che avrebbero voluto comprare solo se fossero state anche di altri colori, così l’università sta provando a modificarle geneticamente, ma i primi due esperimenti non sono riusciti e hanno provocato la moria delle piante.

In un’altra serra abbiamo visto una mimosa molto particolare, chiamata mimosa sensibile perché appena sfiorata chiude le sue foglie; queste piante piacciono alle giraffe che però, “avendo un cervello molto limitato”, secondo la nostra guida, si spaventano appena vedono chiudersi le foglie e si allontanano dalla coltivazione.

La guida ci ha fatto notare particolari fiori di lavanda che non possono essere venduti a nessuno poiché i brevetti sono stati comprati da Giorgio Armani per confezionare diversi profumi.
Nelle serre ci sono vari tipi di piante “trappola”. Una di queste, avendo una forma particolare, come si vede nell’immagine, intrappola gli insetti quando vanno a succhiare il polline; la guida ci ha fatto vedere l’interno di uno di questi fiori secchi, ed era pieno di insetti morti di vari tipi.

È stata un’esperienza molto bella e abbiamo scoperto aspetti della natura simpatici e interessanti.


Aggiornato il: 15/07/2008 alle ore 20.16.55


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