Giornata sperimentale Biolab: orto botanico e serre sperimentali
di Virginia Clerici e Giada Scaramuzzino (IIB
LTG)
Nell’ambito della visita all’orto botanico dell’Università di
Milano abbiamo visto:
- I prati geneticamente modificati.
- Un ruscello con pesci piranha.
- Due coltivazioni di riso transgenico
- Pioppi geneticamente modificati.
- Le piante di tabacco da cui viene prodotto il vaccino
dell’HIV.
- Fiori viola su cui l’Università stava effettuando degli
esperimenti.
- La mimosa sensibile.
- La lavanda il cui brevetto è stato comprato da Giorgio
Armani.
- I fiori trappola
Nell’ambito della visita all’orto botanico abbiamo visto i prati
di tutto il giardino che sono stati geneticamente modificati
cosicché possano resistere al calpestamento e l’erba rimanga sempre
morbida.

All’interno dell’orto botanico c’è un ruscello dove vi erano molte
zanzare, per cercare di sterminarle hanno inserito in varie parti
del ruscello dei particolari tipi di pesci piranha che nascono
indipendenti, mangiano la loro madre, e si nutrono di zanzare.

Successivamente abbiamo visto degli orti in cui sono coltivati due
tipi di riso transgenico, indiano e arborio, essi vengono utilizzati
per mostrare agli studenti le differenze tra queste due qualità.
Dietro alle coltivazioni di riso sono stati piantati dei pioppi
geneticamente modificati per essere sterili ed avere un legno di
ottima qualità.
La prima serra in cui siamo entrati è la serra laboratorio, qui
abbiamo notato delle tende che servono a monitorare meglio la luce.
In questa serra vi sono le piante di tabacco che sono appena state
tagliate per poter estrarre il vaccino dell’HIV in quanto sono state
coltivate appositamente per questo scopo.
I fiorai in visita a queste serre hanno visto delle piante viola che
avrebbero voluto comprare solo se fossero state anche di altri
colori, così l’università sta provando a modificarle geneticamente,
ma i primi due esperimenti non sono riusciti e hanno provocato la
moria delle piante.
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In un’altra serra abbiamo visto una mimosa molto
particolare, chiamata mimosa sensibile perché appena
sfiorata chiude le sue foglie; queste piante piacciono alle
giraffe che però, “avendo un cervello molto limitato”,
secondo la nostra guida, si spaventano appena vedono
chiudersi le foglie e si allontanano dalla coltivazione.
La guida ci ha fatto notare particolari fiori di lavanda che
non possono essere venduti a nessuno poiché i brevetti sono
stati comprati da Giorgio Armani per confezionare diversi
profumi. |
Nelle serre ci sono vari tipi di
piante “trappola”. Una di queste, avendo una forma
particolare, come si vede nell’immagine, intrappola gli
insetti quando vanno a succhiare il polline; la guida ci ha
fatto vedere l’interno di uno di questi fiori secchi, ed era
pieno di insetti morti di vari tipi.
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È stata un’esperienza
molto bella e abbiamo scoperto aspetti della natura
simpatici e interessanti.
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