QUANDO IL CIELO DA SPETTACOLO
Nella campagna intorno al fiume Savern, nell'Inghilterra meridionale, la notte stava per finire. Era stata una notte fredda, troppo fredda per aprile. All'alba, mentre i seminatori d'orzo uscivano di casa per cominciare il lavoro e il Sole spuntava lentamente dietro boschi ad oriente, ebbe inizio uno spettacolo indimenticabile. Nel cielo pallido, quattro sfere si alzavano insieme con il Sole, due per parte, mentre due aloni colorati si raggiavano dall'astro nascente passando tra le sfere appaiate. Era l'anno 1233. Questa prodigiosa visione rifulse nel cielo primaverile dell'Inghilterra, dall'alba a mezzogiorno. Poi svanì, misteriosamente come era comparsa.
Nella primavera 1912 e nell'autunno 1913 molte persona in Europa, Gran Bretagna e America settentrionale videro nel cielo vari sistemi di aloni splendenti. In una lettera alla rivista britannica
Nature un osservatore descriveva così una delle manifestazioni più insolite: "la prima cosa che si notava era un oggetto alto sopra il Sole nascente, proprio come un baffo ricurvo all'insù.
Esso aveva un bagliore metallico simile a quello dell'ottone brunito e segnava la linea di contatto tra due cerchi colorati, di cui quelle superiore, visibile solo per 1/16 circa, era color azzurro argenteo nella parte concava e color ruggine dalla parte convessa. L'alone inferiore, iridescente, era completo vicino all'orizzonte, mentre dal Sole si ergeva verso il baffo un lungo cono sottile, che aveva esattamente lo stesso colore e lo stesso sfavillio". Nel corso dei secoli si sono viste nel cielo molte strane luci simili a queste, d semplici aloni a complesse luminarie risplendenti attraverso tutta la volta celeste. Tutti i fenomeni di questo tipo sono causati dalla curvatura o dalla dispersione dei raggi luminosi in un atmosfera insolitamente carica di umidità.
Ci sono due tipi principali di anelli celesti. Gli aloni propriamente detti, visibili soprattutto in inverno sono causati dalla rifrazione della luce solare o lunare ad opera di cristalli di ghiaccio sospesi nell'atmosfera superiore. Le corone, invece, possono apparire in un cielo estivo coperto di nubi. Esse risultano dalla distorsione delle onde luminose ad opera di goccioline d'acqua di misura uniforme in una nube sottile. Le corone - erroneamente chiamate a volte aloni - possono presentarsi attorno al Sole o alla Luna sia singolarmente sia in serie (questo tipo di fenomeno atmosferico non ha nulla a che vedere con la corone solare, che è l'involucro gassoso luminoso che circonda la stella).
Il più delle volte, aloni e corone sono quasi incolori. Tuttavia, sia gli uni sia le altre possono apparire molto colorati, soprattutto quelli che si formano attorno al Sole. Gli aloni piccoli possono essere color rosso vivo all'interno, e sfumare all'esterno in un bianco azzurrino. Gli aloni più grandi, se non sono tutti bianchi, presentano gli stessi colori, ma invertiti, cioè con l'azzurro all'interno. Anche le corone colorate sono blu nella parte interna. Un tipo di corona poco sviluppata, l'aureola, va dal bianco azzurrino all'interno al marrone nel cerchi esterno. Gli anelli attorno al Sole sono di solito meno visibili di quelli attorno alla Luna, perché lo splendore del Sole li offusca.
Quando ci sono aloni, necessariamente nel cielo devono esserci nuvole. Sono nuvole d'alta quota, non sempre visibili, formate da minuscoli cristalli di ghiaccio: cirri o cirrostrati o cirrocumuli. Le corone invece si manifestano in presenza di una coltre di nubi più basse, formate da goccioline d'acqua sospese, anch'esse piuttosto sottili. Le corone hanno dimensioni molto varie, ma solitamente sono più piccole degli aloni. Di solito aloni e corone non appaiono insieme nel cielo, e di sicuro non in rapporto ad un'unica nube, a causa della differenza fondamentale che sta all'origine della loro formazione.
Semplici aloni possono presentare variazioni talvolta estremamente spettacolari. Lo "pseudoelio" o finto Sole, ad esempio, si vede solamente dall'alto. Appare come un riflesso del Sole sulla superficie superiore di un banco di nubi orizzontale. All'alba o al crepuscolo può accadere che il Sole proietti l'ombra di una persona contro un banco di nubi lontane. Quest'ombra, enormemente ingrandita, forma quello che viene chiamato "lo spettro del Brocken", dal nome di una montagna tedesca dove il fenomeno si è ripetuto più volte. Un individuo che guardi la propria ombra proiettata su una nube potrà vedere, attorno alla testa, da uno a cinque cerchi colorati, chiamati "gloria" o "cerchio di Ulloa". Questi cerchi sono formati, come le corone, dalla diffrazione dei raggi luminosi nella nuvola. Lo stesso effetto possono osservare i passeggeri di un aereo che voli tra il Sole e una nube. L'ombra dell'aereo è di solito circondata da almeno un cerchio colorato.
L'"alone di Bourger", un grande anello di luce sospeso nel cielo dalla parte opposta al Sole, è un'altra variazione sullo stesso tema. Essendo incolore viene spesso chiamato "arcobaleno bianco",perché come l'arcobaleno appare nel cielo dalla parte opposta al Sole. Questo alone è causato dalla luce riflessa da cristalli di ghiaccio sospesi nell'atmosfera. Strani raggi di luce verticali si ergono spesso sopra l'orizzonte di notte. Non hanno origine né dal Sole né dalla Luna, ma sono il risultato della nostra civiltà illuminata dalla luce artificiale. Essi si verificano nelle notti tranquille.Quando nell'aria galleggiano piatti cristalli di neve paralleli alla superficie terrestre, le luci provenienti da terra vengono riflesse dalla superficie dei fiocchi di neve, provocando l'apparizione nel cielo di queste lame di luce. I raggi possono essere bianchi o colorati, secondo il calore della fonte luminosa proveniente dalla Terra.
A volte, quando il Sole è all'orizzonte, appare proprio sopra di esso un finto Sole o "parelio", occasionalmente anche "sostegno", o colonna, che si proietta alto nel cielo partendo dal parelio stesso.Osservato per la prima volta dall'astronomo tedesco Hevelius il 10 aprile 1682, questo fenomeno è stato da allora attribuito alla riflessione e alla rifrazione della luca del Sole da parte di cristalli di ghiaccio sospesi nell'aria. Quando il Sole è di poco sopra l'orizzonte, parecchi finti Soli possono apparire sia sopra che sotto di esso, con i "sostegni" che si allungano nel cielo sia verso l'alto che verso il basso.
L'angolo di rifrazione dei cristalli di ghiaccio nell'aria determina il raggio dell'alone che appare attorno al Sole o alla Luna. L'alone che si vede più comunemente ha un raggio di 22° (le distanze celesti si misurano in gradi, la distanza tra lo zenit - il punto esattamente sull'osservatore - e l'orizzonte è di 90°). Un alone di 46°, chiamato "grande anello", si vede meno di frequente ed è stato raramente misurato. Un altro alone, l'"alone di Hevelius", è un anello immenso, con un raggio di 90°. Ma a sua apparizione è un evento estremamente raro.
In condizioni atmosferiche insolite, i tipi di alone possono diventare sorprendentemente complessi. Sia il tipo di 22° che quello di 46° possono formarsi attorno al Sole contemporaneamente, ciascuno colorato e luccicante. E altri vividi archi di luce possono manifestarsi tangenti ai precedenti, geometricamente perfetti. Può capitare anche di vedere una banda bianca luminosa che attraversa il Sole, parallela all'orizzonte: è il cerchio parelico, lungo il quale si formano brillanti immagini secondarie del Sole. Il nome tecnico di queste immagini è "parelio"; più comunemente vengono però indicate come "finto Sole".
I pareli più brillanti si manifestano sul cerchio parelico nelle vicinanze dell'alone di 22°; la loro distanza dal Sole aumenta mano a mano che l'astro sale nel cielo. Sono state osservate anche finte lune, dette "parseleni".
Questi splendidi spettacoli si possono osservare soprattutto d'inverno, durante le albe gelide, ma talvolta sono visibili anche al tramonto. Sono però fenomeni comuni solo nell'Artide e nell'Antartide. Al sorgere del Sole vero, i " finti Soli" escono dai loro aloni e assumono un aspetto di cometa. Entro mezzogiorno, la visione di solito scompare.
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