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L'ampiezza angolare dell'arcobaleno secondario è 51°. E' da notare che se il Sole ha un altezza sull'orizzonte superiore a 42° l'arcobaleno primario non è più visibile e neanche il secondario se il Sole oltrepassa i 51°.

L'intensità e la larghezza delle strisce colorate dipendono dal diametro delle goccioline d'acqua e crescono con esso. Internamente all'arco primario ed esternamente al secondario compaiono talvolta delle frange colorate dovute a fenomeni di diffrazione dette archi Soprannumerari.

Un'altra cosa osservabile è una diversa diffusione della luce nelle zone all'interno dell'arcobaleno primario e tra primario e secondario. Internamente rispetto al primario vi è una maggiore diffusione e tutti i particolari (campagna, cielo, case...) appaiono più luminosi, mentre tra il primario e il secondario rimane una fascia arcuata scura, in cui la diffusione è molto bassa, chiamata Fascia di Alessandro.

 


 



Aggiornato il: 15/07/2008 alle ore 20.17.05


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