Scambio culturale con la Francia
Appunti di Erica Ladu
Quest'anno il nostro istituto ci ha reso partecipi di
un progetto mai avviato prima: sto parlando degli scambi culturali con
una scuola straniera.
Agli scambi hanno partecipato circa 20 ragazzi del nostro istituto. La
scuola corrispondente si chiama Lycee Fresnel e si trova in Normandia,
precisamente nella città di Caen.
I ragazzi francesi hanno alloggiato in Italia dal 23 marzo al 1 aprile
2001.
Sono arrivati alla stazione di Chiavari verso le 23:00; noi italiani eravamo
molto emozionati e non ricordavamo più neanche una parola in francese;
di conseguenza la prima ora di comunicazione col corrispondente è
stata molto difficile.
Appena arrivati a casa i ragazzi francesi hanno donato alle nostre famiglie
dei souvenirs come ringraziamento e come ricordo di quell'esperienza.
La mattina seguente ci siamo ritrovati tutti davanti alla scuola dove
sia gli italiani che i francesi si sono raccontati come si è svolta
la prima serata in famiglia.
Giunti nelle proprie classi vi sono state tutte le dovute presentazioni.
All'arrivo del professore si sono seguite le lezioni normalmente, come
tutte le altre mattine.
Alle 10.30 si è svolta la prima gita, ovviamente all'interno di
Chiavari, con una sosta al Municipio, dove i francesi hanno ricevuto il
benvenuto dal Sindaco; poi è seguito un buffet, dove tutti hanno
potuto degustare la tipica focaccia. Nelle giornate successive tutti i
nistri corrispondenti hanno potuto effettuare una visita completa della
città di Chiavari.
Nei giorni successivi la nostra scuola ha organizzato delle interessantissime
gite. La prima gita ha avuto luogo a Genova, dove si è potuto visitare
gran parte del centro storico e il famoso Acquario.
In seguito ci siamo recati in treno a Pisa, dove ci si
è soffermati in particolare nella Piazza dei Miracoli con la Torre
pendente, particolarmente apprezzata dai ragazzi francesi.
Altre visite hanno avuto come meta le Cinque Terre, dove
si sono recati solo i nostri corrispondenti francesi, ed il Parco di Portofino,
dove è stata fatta una lunga passeggiata attraverso i sentieri
del Monte.
I ragazzi francesi sono rimasti entusiasti della loro permanenza in Italia
e soprattutto hanno gradito molto il cibo italiano, in particolare: il
pesto, la focaccia e la pizza.
Il nostro soggiorno, invece si è svolto dal 4 al
12 maggio!
La partenza era prevista per le 5:00, ma per alcuni disguidi quella effettiva
è stata per le 5:30; tuttavia siamo arrivati un quarto d'ora in
anticipo e cioè alle 21:45.
Il viaggio è stato lungo, ma per niente faticoso! Al nostro arrivo
ad aspettarci c'erano i nostri amici con le rispettive famiglie. Dopo
circa mezz'ora ognuno era già a casa ad offrire i propri doni.
La mattina seguente (cioè sabato), siamo rimasti a casa perché
in Francia non si va a scuola!
Il pomeriggio ci siamo ritrovati tutti a Caen. I ragazzi ospitanti ci
hanno mostrato la loro cittadina.
Ci siamo divisi in gruppi più piccoli per visitare la via principale
della città, dove tutti si recano per fare shopping. La prima cosa
di cui ci siamo subito accorti e, che ci ha "lasciato di stucco"
sono stati i prezzi, decisamente più abbordabili che in Italia;
di conseguenza c'è stato chi ne ha approfittato per fare compere.
Altri, invece, hanno assagggiato il pane al cioccolato; una vera bontà!
La visita che ci ha entusiasmato di più è stata all'Orient
Express: un bar con ben 38 tavoli da biliardo!
In conclusione penso che sia una cittadina molto graziosa e accogliente,
organizzata in modo tale da soddisfare grandi e piccini.
Per la sera è stata organizzata una festa nel garage di una ragazza
francese.
La domenica praticamente non ci siamo visti d'altronde ognuno ha i propri
impegni con le proprie famiglie!
Il lunedi mattina con i bus scolastici privati (bus verts) ci siamo recati
a scuola. Strutturalmente era molto bella (senza togliere niente alle
nostre) e molto più grande! Bisogna ammettere che tutti noi siamo
rimasti sbalorditi!
Le prime due ore abbiamo seguito le lezioni insieme a nostri corrispondenti,
dopo assieme ai professori abbiamo visitato la scuola per finire nell'aula
convegni dove siamo stati accolti dal preside.
A pranzo abbiamo mangiato in mensa e il pomeriggio con l'accompagnamento
dei professori siamo andati nel centro storico di Caen.
Il Martedi ,invece, siamo rimasti in famiglia perché era giorno
di festa nazionale.
Il pomeriggio con gli insegnanti siamo andati sulle spiagge dello sbarco
e abbiamo visitato il museo.
La sera ci siamo dovuti dividere in piccoli gruppi perché nei locali
non sono molto propensi ad accettare grandi comitive; di conseguenza c'è
chi è andato al Luna park, chi è tornato all'Orient Express
e chi è andato in un pub jamaicano.
Mercoledi mattina escursione a Mont St-Michel. La nostra gita si è
svolta durante la bassa marea. Abbiamo visitato l'abbazia con una guida
che durante il percorso ci ha spiegato la storia di Mont St-Michel; una
storia molto interessante e avvincente, che la rende famosa in tutto il
mondo.
Il pomeriggio ci siamo diretti a St-Malo.
Il mattino di giovedi ci siamo recati a Honfleur: un paesino turistico
sulla costa, con negozietti attraenti soprattutto per la ricercatezza
con cui viene esposta la merce.
La successiva sosta si è svolta sul ponte di Normandia.
È un ponte in vita solamante da cinque anni e unico proprio per
la sua forma architettonica.
Un particolare che mi è rimasto impresso è stato l'aver
rimarcato come fatto eccezionale aver concluso la costruzione del ponte
senza incidenti mortali per gli operai cosa che, per me, dovrebbe essere
una normalità.
La visita successiva è stata ad Etretat a vedere le Falaises.
Venerdi mattina abbiamo seguito le lezioni con i ragazzi francesi, mentre
il pomeriggio si sono cocluse le nostre gite con la visita a Bayeux. Nel
museo della tappezzeria più famoso al mondo perché possiede
l'arazzo più lungo esistente sulla Terra!
La sera i ragazzi francesi hanno organizzato una festa che è durata
tutta la notte.Una festa che aveva come significato di ringraziamento,
di ricordo della nostra amicia (che c'è tutt'ora a distanza di
parecchi mesi) e di ultimo saluto prima della nostra partenza.
La mattina seguente i genitori sono venuti a prenderci per portarci davanti
alla scuola, dove ci aspettava il pullman per il ritorno a casa.
Erica Ladu si è diplomata nell'a.s. 2002-2003.
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