Conferenze
su "Le Giornate della Chimica"
La chimica del futuro:dispositivi
e macchine a livello molecolare
del prof. Vincenzo Balzani
Il 15 gennaio 2000 ha avuto luogo la IV del ciclo di conferenze su "Le
giornate della Chimica". Relatore il prof. Vincenzo Balzani, ordinario
di Chimica Generale ed Inorganica presso il Dipartimento di Chimica "Ciamician"
l'Università di Bologna e socio dell'Accademia dei Lincei.
Argomento trattato è stato lo sviluppo della ricerca chimica nel campo
delle nanotecnologie, ovvero delle tecnologie a livello molecolare..
Il prof. Balzani nella prima fase del suo intervento, ha ricordato che per
lungo tempo il chimico era essenzialmente un esploratore della natura, in quanto
osservava e studiava i processi chimici cercando di comprenderne i meccanismi
e analizzava la struttura delle sostanze naturali.
A questo compito storico ora va affiancandosi l'attività del chimico
inventore o dell'ingegnere molecolare od atomico che crea molecole utilizzabili
per applicazioni tecnologiche, in quel nuovo campo che si può definire
"tecnologia a nanometri" o nanotecnologia.
Il relatore ha poi ricordato che la chimica non deve essere considerata qualcosa
di negativo, come spesso acacde, ma un utilissimo ed insostituibile strumento
per lo studio della vita e per la produzione di sostanze in grado di migliorarla.
Proseguendo il prof. Balzani ha evidenziato che il futuro della chimica sia
proprio nella ricerca per applicazioni nel campo della nanotecnologia, per
la costruzione di "macchine molecolari", sia per applicazioni
biologiche, sia per applicazioni nel campo dell'informatica.
Il relatore ha fatto cenno, ad esempio, ai "fili molecolari",
ovvero catene di molecole che eccitate da una sorgente luminosa sono in grado
di trasferire elettroni, e, in sostanza, di un flusso di elettricità.
Al termine della relazione ha avuto luogo un dibattito con domande poste da
alunni degli Istituti collegati.
Le domande poste dagli alunni dell'ITSCG di Chiavari sono state le seguenti:
-
I procedimenti della
nanotecnologia possono aiutare la biologia nelle ricerche sul DNA e sulla
prevenzione e cura delle malattie genetiche
?
Domanda posta da Matteo Femia della classe
IIB geometri

Metteo Femia durante il suo
intervento
- E' fantascienza pensare di costruire in
un futuro non lontano, dei dispositivi molecolari di tipo enzimatico (con
sito attivo) in grado di decomporre molecole sintetiche che provocano inquinamento
ambientale ?
Domanda
posta da Francesco Boicelli della classe IIB geometri

Francesco Boicelli durante il suo intervento
-
Visto che si è
parlato di "fili molecolari" che trasmettono corrente elettrica
(elettroni) si può ipotizzare, in un prossimo futuro, la creazione
di dispositivi in grado di sostituire la retina dell'occhio danneggiata
?
Domanda
posta da Giacomo Avellino della classe IIB
geometri
Giacomo Avellino durante il suo
intervento
Alla conferenza hanno partecipato gli alunni Assalino, Beretta, Massa e
Repetto della classe IIA geometri e gli alunni Avellino, Beronio, Boicelli,
Femia, Lonato, Pagliettini, Parma e Segarini della classe IIB geometri
Alcuni dei partecipanti
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statale di Chiavari (Genova - Italia)
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