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Questa reazione è alla base di una importante applicazione pratica, il processo
alluminotermico; questo veniva, un tempo, utilizzato per la saldatura delle rotaie
ferroviarie. La miscela, chiamata termite, era anche alla base di alcuni tipi di
bombe incendiarie.
Esecuzione dell'esperienza:In una capsula di porcellana si mescolano con cura 1 g. di alluminio in polvere
e 3 g. di ossido di ferro III. Quando la miscela è omogenea la si dispone su un
mattone o su un refrattario, formando un piccolo mucchio nel quale si inserisce il
nastrino di magnesio, che ha la funzione di innesco. Si incendia il nastrino di magnesio e, a distanza di sicurezza, si osserva la reazione
che velocemente procede con un bagliore e con forte sviluppo di calore. Dopo aver lasciato raffreddare per alcuni secondi, si osservano i prodotti di reazione;
questi, se tutto è proceduto correttamente, appaiono come masserelle grigiastre di ossido
di alluminio e palline scure di ferro. Disponendo di una piccola calamita è possibile riconoscere il ferro in quanto verrà
da questa attratto. Nota operativa: per un buon esito dell'esperienza è necessario
utilizzare quantità stechiometriche dei reagenti, ricordando che la m.a.r. di Al è di
26.98 e la m.m.r.di Fe2O3 è di 159.69. Il rapporto deve essere sempre
di 1:3. |
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