Preparazione
dell'ossigeno
Materiali occorrenti:
Nitrato di potassio - Permanganato di potassio - Biossido di
manganese - Acqua ossigenata sol. 20-30 % - Acido solforico sol.
95 % - Vetreria.
Esecuzione dell'esperienza:
Parte prima: decomposizione di composti
ossigenati:
Si prendono 2 provette; in una si versa una punta di spatola
di nitrato di potassio cristallino ( KNO3 ), nell'altra
una di permanganato di potassio cristallino
( KMnO4 ).
Si portano le provette al bunsen, regolato su
fiamma sibilante, prima una e poi l'altra, osservando la
decomposizione dei sali e lo sviluppo del gas. Questo può essere
riconosciuto come ossigeno avvicinando alla bocca delle
provette un fiammifero ignescente o un filo al Ni-Cr rovente: il
fiammifero si riaccende e il filo al Ni-Cr si ravviva.
Le reazioni che avvengono sono:
2KNO3
¾®
2KNO2 + O2
e
8KMnO4
¾®
4K2O + 8MnO2 + 6O2
Parte seconda: reazione del biossido di
manganese con l'acido solforico:
In una provetta si versa una punta di spatola
di biossido di manganese ( MnO2 ); si fa poi gocciolare, con
cautela, 1 mL circa di acido solforico sol. 95 % . Si nota
subito uno sviluppo di gas, che può essere riconosciuto come ossigeno
nel modo già descritto.
La reazione che avviene è:
2MnO2
+ 2H2SO4
¾®
2MnSO4
+ 2H2O + O2
Parte terza: decomposizione dell'acqua
ossigenata per mezzo del biossido di manganese:
In una provetta si pone una punta di spatola di
biossido di manganese ( MnO2 ); sopra questi si fanno gocciolare 1 o 2 mL di acqua
ossigenata ( H2O2 ) al 20-30 % . Si nota un forte sviluppo di ossigeno
che può essere riconosciuto con il metodo del fuscello.
La reazione è la seguente:
2H2O2
¾®
2H2O + O2
Il biossido di manganese, come evidente,
funge da catalizzatore.
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