Il
segreto della chimica
Gianni
Fochi - Il segreto della chimica, Longanesi & C., Milano, 1999, pp. 292,
L. 30 000
I termini scientifici - ed in particolare i termini chimici
- sono spesso stravolti dai media, al punto che su "La chimica & l'industria",
organo della Società chimica italiana, compare da tempo una rubrica (Errare
humanum est), curata dal professor Gianni Fochi della Scuola Normale Superiore
di Pisa, aperta alle segnalazioni dei lettori.
Su
un importante quotidiano si poteva leggere, per esempio: "Nel favoloso
Antartide vi è coke sui monti di Ellsworth". E' noto che il coke
è un carbone artificiale.
Quando
poi ci si mettono i burocrati la confusione aumenta. Nella legge 22.7.1999,
n. 61, ad esempio, la spedizione di una lettera o altro tra i Paesi della CE
diventa "posta transfrontaliera intercomunitaria" .
Capolavori
sono procedimentalizzazione, prototipizzazione, amministrativistico, giurisdizionalizzare,
quasi impronunciabili.
Venga
bene accolto, dunque, questo magistrale volume del professor Fochi, scienziato
e divulgatore scientifico, vincitore di numerosi premi, tra cui il Pirelli
Internet-ional Award 1999.
Il
programma che si prefigge la collana "La lente di Galileo", in cui
l'opera è uscita, è "Contro l'analfabetismo matematico e
scientifico in Italia".
La
promessa viene mantenuta dall'Autore e nel libro sono demoliti molti pregiudizi
che accompagnano la chimica, materia affascinante, sfidando opinioni correnti
riguardanti, per esempio, i pesticidi e le bombolette spray.
Il
testo è ironico, anticonformista e soprattutto chiarissimo, accessibile
ai non specialisti anche quando affronta temi difficili come l'entropia e l'energia
libera. Il linguaggio colloquiale, usato dall'Autore anche quando racconta le
grandi scoperte della chimica, rende la lettura scorrevole e gradevole.
A
questo pregevole libro si auspica la massima diffusione, in un mondo in cui
anche persone colte affermano: "La chimica? Non ho mai capito niente!".
Un piccola sequenza di citazioni:
Pag
15: "
l'università per tutti è una utopia priva di
senso, anzi pericolosa, visto che nella vita ci vogliono anche il negoziante,
il muratore, l'idraulico
".
Pag.
59: "I composti chimici sono innumerevoli, nessuno può pretendere
di ricordarne le formule a memoria [anche se ciò si verifica in certe
scuole medie, ndr].Se invece si agguanta la leva del meccanismo che le genera,
ognuna diventa, volta per volta, accessibile e razionale".
Pag.
95: "Il frutto non protetto dall'uomo con prodotti di sintesi ha la polpa
particolarmente ricca degli antiparassitari che esso ha sintetizzato (
).
I prodotti aggiunti dall'uomo (
) vengono spruzzati, al contrario, sulla
buccia e tutt'al più si diffondono soltanto un pochino all'interno".
Pag.
99: "Spesso è proprio la mancanza di senso della misura che porta
a contrapporre la natura alle tecnologie moderne: sempre buona la prima, sempre
cattive le seconde".
Pag.
164: "Si fa presto a favoleggiare un mondo felice allo stato naturale (
).
E' troppo facile, ed anche scorretto, mentre si godono innumerevoli benefici
senza neppur farci caso (...). Davvero qualcuno vorrebbe tornare ai tempi in
cui non c'erano concimi chimici, antiparassitari, medicine, disinfettanti e
combustibili (
) che permettono di non finire sfiancati dalla fatica manuale
(...). Bene. Quel qualcuno vada a dirlo ai molti che nel mondo stentano a campare
(...). Il mondo è pieno di gente così, che di chimica ha potuto
sfruttarne ben poca".
Pag.
171: "Usate il buon vecchio zucchero, che è sicuramente sano e,
in fatto di gusto, batte tutti i suoi concorrenti!".
L'opera è degna della massima considerazione: non sempre si è
capaci di apprezzare la fatica di chi semplifica senza cadere nella banalità.
Il libro è per tutti ma si auspica che soprattutto insegnanti e studenti
(questi ultimi facile preda dei luoghi comuni che imperversano in TV) lo leggano
e ne facciano propria la lezione. Si augura al volume un meritato successo,
anche come valido mezzo didattico.
(G.
Guilizzoni).
©
Istituto e Liceo tecnico statale Chiavari
(Genova - Italia)
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