La Scuola va a Monte
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Il Castello Rocca è un singolare edificio con valenze
monumentali posto all'ingresso dell'abitato di Borgonovo Ligure (comune
di Mezzanego, Genova); a questo fabbricato, che presenta condizioni di
degrado delle strutture e delle finiture esterne, sono associati gravi
problemi di viabilità causati dalla particolare posizione e geometria
dell'edificio, al di sotto del quale passa - a una sola corsia - la
strada statale n. 586 "della Val d'Aveto", che lì si biforca per dare
inizio alla strada provinciale "della Val Mogliana". Le due vie di
traffico connettono la costa ligure con due provincie emiliane, Piacenza
e Parma rispettivamente. |
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Una vecchia storia densa di disagi e
malumori per i valligiani, ma anche per i turisti dell'entroterra, per gli
operatori commerciali delle valli e per gli utenti dei due valichi
transregionali. Qualcuno vorrebbe demolire il Castello e allargare la
strada.
Al Castello sono inoltre collegati
alcuni problemi di regime fluviale e di stato delle sponde dei due
torrenti, lo Sturla ed il Mogliana, che lì si incontrano creando fenomeni
non trascurabili di erosione proprio ai piedi del Castello e del bel borgo
che ne fa da cornice.
L'ITCG ha avviato un progetto didattico
di Istituto, chiamato "La scuola va a monte", patrocinato dalla Comunità
montana valli Aveto Graveglia Sturla con la collaborazione del Comune di
Mezzanego, inteso a studiare le principali caratteristiche del contesto -
ambientale, urbanistico, insediativo, idrogeologico - ed a proporre
soluzioni che rispondano alle tante esigenze che ne emergono.
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Un gruppo di docenti delle discipline
tecniche ha progettato un percorso didattico biennale consistito nei
rilievi del Castello e dell'area su cui insiste, e nella stesura di
progetti di massima riguardanti : - una proposta di variante di viabilità
che libera il Castello ed il borgo dalle servitù stradali, dirottando la
s.s. 586 su un nuovo tracciato che aggira il Castello e rende il traffico
più scorrevole e sicuro, e creando un ampio parcheggio, sotto il piano
stradale, ed una zona pedonale restituita alla sua atmosfera di
insediamento caratteristico di mezza valle; - il recupero strutturale,
funzionale e decorativo del Castello e del suo borgo, da attuarsi mediante
particolari strumenti legislativi da inserire nel Piano urbanistico
comunale - in fase di compilazione - che decretino il passaggio dalla
attuale destinazione abitativa ad una rosa di possibili soluzioni di uso
pubblico.
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A questo scopo gli studenti coinvolti
nel progetto (circa 90 ragazzi delle classi quarte e quinte) hanno
sviluppato diverse ipotesi, che vanno dal centro espositivo per fiere
campionarie dei prodotti tipici delle valli; ad uffici e servizi dell'Ente
parco della val d'Aveto e della Comunità montana; a ristorante tipico; a
biblioteca attrezzata anche con i più moderni servizi multimediali e
telematici; a centro culturale e ricreativo per i giovani ed i meno
giovani cittadini e turisti delle valli.
In tutte le soluzioni proposte sono
stati previsti: l'avvio di un regime di vincolo storico-architettonico e
ambientale; un riassetto della proprietà del fondo, di cui si è eseguita
una perizia di stima economica; la soluzione ai problemi abitativi dei tre
nuclei condominiali oggi insediati nel Castello; uno sviluppo economico
dell'area, anche attraverso la creazione di posti di lavoro per gli
operatori delle diverse attività progettate per il Castello.
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Gli elaborati prodotti dagli studenti
delle classi quinte geometri, con il coordinamento dei docenti delle
materie di indirizzo, sono stati consegnati il 18 giugno 1999 alle
autorità della Comunità montana in una breve cerimonia, nel corso della
quale il Presidente della Comunità, sig. Migliazzi, ha consegnato agli
studenti gli attestati di partecipazione al progetto; in quella
circostanza si è anche inaugurata nei locali dell'Istituto una mostra dei
progetti, che il sindaco di Mezzanego ha chiesto di replicare in autunno
presso il suo Comune, e si è tenuta una conferenza stampa per le numerose
agenzie di informazione accorse per l'occasione.
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