Scelta ed installazione di una connessione ADSL
La diffusione dell'utilizzo di Internet nella didattica impone
alle Istituzioni scolastiche di dotarsi, quando possibile, di una
adeguata e funzionale connettività.
Il nostro paese è ancora abbastanza arretrato per quanto riguarda
le connessioni a banda larga, e il gap che ci divide da altri paesi
industrializzati non pare ancora colmarsi.
Se da un lato veniamo subissati da offerte di linee ADSL
da utilizzare oltre che per connettersi ad Internet, per vedere la
televisione, telefonare, etc., è sotto gli occhi di tutti che molte
zone del paese, e non solo sperduti paesini di montagna, ma anche
zone centrali di grandi città, sono ancora affette dal "Digital
Divide" e costrette a navigare ancora con modem analogici a 56k
o con ADSL a 640k.
In generale, comunque, vi è una variegata offerta di connettività
da parte di diversi operatori TLC, o provider che dir si voglia, tra
le quali le scuole possono scegliere in base alle loro necessità.
La scelta del provider
Una volta esisteva un solo operatore telefonico in regime di
monopolio, poi la liberalizzazione del settore ha portato alla
nascita di operatori concorrenti. C'è da dire, tuttavia, che
l'ex-monopolista, Telecom Italia, continua ad avere
una posizione dominante in quanto è proprietaria della
stragrande maggioranza dei cavi che arrivano nelle nostre case e
nelle nostre scuole. Gli altri operatori, essendo troppo oneroso
cablare da zero, affittano o acquistano tali cavi da Telecom e
spesso anche un posto nelle centrali ove allocare i propri apparati
connessi alle loro reti.
Fa eccezione, almeno per ora, Fastweb che
dispone in alcune città di una propria rete in fibra ottica che
arriva direttamente all'utente.
La scelta del provider deve essere dettata da criteri di
economicità e dalle garanzie di efficacia del servizio. Alcuni
provider sono dei meri rivenditori al minuto di connettività
acquistata all'ingrosso da Telecom Italia. Visto i problemi che ci
sono stati per alcuni di essi, ritengo più opportuno affidarsi a
provider operanti a livello nazionale e con infrastruttura propria.
Le tipologie di connessione
Le tipologie di connessione in banda larga sono diverse. Dalla
ADSL si passa alla ADSL2+, alla
SHDSL, alla HDSL, alla
fibra ottica e alle connessioni dedicate. Per una
istituzione scolastica credo che la scelta debba limitarsi alle
ADSL, ormai spesso ADSL2+ e, ove disponibile, alla fibra ottica in
quanto le altre tipologie sono molto più onerose.
1,2 10, 12,20 Mbit...
Ormai ogni giorno si leggono pubblicità di ADSL sempre più
veloci. Ormai in molte parti del paese è disponibile la ADSL2+ a
20 Mbit. Certo che rispetto una ADSL 640 kbit uno
dovrebbe aspettarsi un salto gigantesco. Invece la differenza, pur
esistente, non è così evidente.
La realtà è che i valori pubblicizzati sono meramente teorici. 20
Mbit al secondo starebbero ad indicare la velocità massima di picco
in condizioni ottimali ed in prossimità della centrale. Un caso solo
teorico, in pratica irrealizzabile.
Il segnale ADSL è, infatti, un segnale elettromagnetico e come
tale risente di diversi fattori, quali le interferenze e decade
rapidamente allontanandosi dalla centrale che lo ha generato. Oltre
i 4 km dalla centrale la velocità massima scende a circa 1 Mbit al
secondo e dopo 6 km circa l'ADSL è inutilizzabile. In questo sito
http://www.internode.on.net/adsl2/graph/ si può vedere un
interessante grafico del decadimento del segnale.
Le connessioni in fibra ottica non risentono invece di
interferenze di tipo elettromagnetico ed hanno, quindi, un
decadimento di prestazioni insignificante.
Oltre al problema del decadimento del segnale, anche nel caso che
ciò fosse minimale, la velocità di connessione risentirebbe di altri
fattori. Il primo di questi è, senza dubbio, la congestione della
rete.
Un provider può anche assegnare ai sui clienti una connessione a
20 Mbit, pur teorici, ma se a valle di queste ha una connessione
insufficiente, tutti ne risentiranno.
Una soluzione esiste, anche se di certo non è gratuita. Si tratta
di attivare un abbonamento che abbia una banda minima
garantita (MCR). Tale MCR può essere di
64, 128, 256 o più Kbit e il valore può essere scelto in base alle
proprie esigenze.
Nel caso della connessione di una segreteria scolastica un MCR di
64 Kbit è più che sufficiente, mentre per una rete scolastica un
valore accettabile potrebbe essere quello di 256 Kbit.
Abbonamenti "chiavi in mano" o "naked" ?
I provider, nella maggior parte dei casi, forniscono soluzioni di
connettività "chiavi in mano". Tali soluzioni
prevedono la fornitura di un router e la gestione delle
problematiche tecniche. In pratica è sufficiente collegare il router
alla propria LAN e tutto dovrebbe funzionare.
Questo è il vantaggio. gli svantaggi sono che i router sono
spesso di bassa qualità, non sono configurabili dall'utente ed hanno
un costo mensile abbastanza significativo.
Le connessioni "naked", nude, prevedono
l'acquisto da parte dell'utente di un modem a sua scelta e la
configurazione in proprio. Il vantaggio è che il costo si ammortizza
nell'arco di 1 anno e mezzo, che il router è ampiamente
configurabile e gestibile. Lo svantaggio è che la configurazione a
volte può essere non semplice, in particolare per le connessioni con
IP statico, ed anche per il fatto che i provider, forse per
sconsigliare gli abbonamenti nudi, non danno molte informazioni nè
assistenza.
Il consiglio è quello di attivare abbonamenti nudi solo se si
hanno le competenze necessarie alla configurazione dei router.
Nella prossima pagina un esempio di configurazione di una linea
ADSL2+ con IP statico.
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