Scelta ed installazione di una connessione ADSL
Le tipologie di collegamento
A parte la velocità, la banda garantita le connessioni ADSL non
sono tutte uguali come nel caso delle connessioni analogiche via
modem, dove bastava inserire il numero del POP, username e password
e si era connessi.
Per le ADSL la cosa è un po' più complicata e diversa a seconda
del tipo di abbonamento e dell'operatore TLC.
Senza addentrarsi in descrizioni tecniche, si può dire che le
ADSL sono sostanzialmente di due tipi.
Nel primo, all'abbonato vengono assegnati uno username e
una password, mentre l'indirizzo IP è dinamico, cioé cambia
ogni volta che l'utente si riconnette. Due sono i protocolli
utilizzati, il PPPoA oppure PPPoE (detti anche RFC
2364 e RFC 2516)
Nel secondo caso, all'abbonato viene assegnato un
indirizzo IP fisso, un gateway predefinito (default
gateway) e una maschera di sottorete (subnet mask). In tal
caso il protocollo é indicato come RFC 1483 routed, oppure
RFC 2684, oppure IP over ATM. A tale tipologia di
abbonamento può essere anche assegnato un pool di indirizzi IP
pubblici, di norma 8 o multipli di 8, utilizzabili per i computer
della propria rete.
Un esempio pratico
Telecom Italia in oggi, agosto 2007, commercializza una linea
ADSL2+ definita "20 Mbit adaptive con MCR 256 Kbit". Ad essa sono
anche assegnati 8 IP pubblici.
Al momento dell'installazione della borchia vengono comunicati i
seguenti dati:
- IP punto-punto
- Primo IP di LAN pubblica
- VCI-VPI
- Tipo di protocollo
- Tipo di incapsulamento
Ad esempio:
- IP punto-punto: 88.24.31.124 subnet 255.255.255.252
- Primo IP di LAN pubblica: 88.32.24.88 subnet
255.255.255.248
- 8-35
- Ip Over ATM RCF 1483 routed
- LLC - SNAP
Con questi dati è necessario configurare il router. Ma cosa sono
questi valori ?
Partiamo dalle cose semplici. VCI (Virtual channel identifier)
e VPI (Virtual path identifier) sono dei valori che interessano
l'incapsulamento dei dati nel protocollo ATM. Vanno indicati quelli
comunicati dall'operatore TLC:

Anche la scelta del protocollo e
dell'incapsulamento seguono obbligatoriamente le indicazioni avute:

A questo punto si deve indicare l'IP lato WAN o
esterno.
Le informazioni ricevute sono, però abbastanza
lacunose. Ci viene indicato l'IP punto-punto. Ma cosa è l'indirizzo
IP punto-punto ? Bisogna, seppur in modo superficiale,
riferirsi alle modalità di indirizzamento delle reti IP.
Partiamo dagli IP che sono stati assegnati.
Come si vede dall'esempio l'IP punto-punto ha una maschera di
sottorete 255.255.255.252. Conoscendo il significato di questi
valori, in particolare dell'ultimo byte 252, si vede che gli host disponibili per tale rete sono 4. nel
nostro caso:
- 88.24.31.124: ID di rete
- 88.24.31.125: POP o Default gateway
- 88.24.31.126: IP da assegnare al router
- 88.24.31.127: IP di broadcasting
L'IP punto-punto è, come si vede, solo l'ID di rete mentre il
POP
o default gateway, in altre parole l'IP che farà passare i nostri
pacchetti verso la rete dell'operatore TLC, è il secondo
(88.24.31.125). Per poter "parlare" con questo è necessario
assegnare al nostro router, lato esterno o WAN, l'altro IP della
piccola sottorete disponibile, ovvero il terzo (88.24.31.126):

Come default gateway è possibile inserire sia il secondo IP, sia
la stessa interfaccia WAN. In entrambi i casi dovrebbe funzionare.
In questa fase è anche possibile inserire i server DNS, secondo
quanto comunicato, a meno di non volersi basare sui DNS del proprio
dominio.
Dopo aver salvato le impostazioni è possibile configurare il lato
LAN.
Come detto nell'esempio sono stati assegnati 8 indirizzi IP
pubblici, il primo dei quali è 88.32.24.88 subnet
255.255.255.248. Anche qui una veloce considerazione.
La subnet 255.255.255.248 dichiara, avendo appunto l'ultimo byte
a 248, che gli host possibili sono 8:
- 88.32.24.88: ID di rete
- 88.32.24.88: IP disponibile
- 88.32.24.88: IP disponibile
- 88.32.24.88: IP disponibile
- 88.32.24.88: IP disponibile
- 88.32.24.88: IP disponibile
- 88.32.24.88: IP disponibile
- 88.32.24.88: IP di broadcasting
Come si vede gli IP disponibili sono 6. Uno, di solito il primo, va
assegnato all'interfaccia LAN del router e servirà come default
gateway per il resto della rete Se i pc da connettere ad Internet
sono 5 o meno di 5, è sufficiente assegnare a ciascuno di essi uno
degli IP restanti, eventualmente attraverso il server DHCP del router.

Se, come è facile, le postazioni sono di più è necessario
attivare un NAT (Network Allocation Table).
Tale possibilità è data da tutti i router, ma con le nuove linee
ADSL di Telecom Italia non è semplicissimo in quanto non si può "nattare"
direttamente la propria LAN con indirizzi privati sulla WAN, ma
bisogna per forza passare attraverso uno degli IP pubblici
assegnati.
In altre parole i pacchetti devono subire un doppio routing:
dalla LAN privata all'IP pubblico e da questo alla WAN
dell'operatore TLC.
Il NAT può essere quindi fatto attraverso le impostazioni del
router, oppure, più semplicemente, attaccando ad una porta del primo
un firewall. A questo verrà assegnato lato WAN uno degli IP pubblici
disponibili e lato LAN uno della rete privata che diverrà il
suo default gateway
|
WAN |
Router |
Firewall |
| 88.24.31.125 |
Lato WAN |
Lato LAN |
Lato WAN |
Lato LAN |
| 88.24.31.126 |
88.32.24.89 |
88.32.24.90 |
192.168.0.1 |
Alcune ADSL di Telecom Italia consentono ancora il NAT diretto
sulla WAN, per cui tutto potrebbe essere facilmente risolto
inserendo nel router un indirizzo della propria rete privata e
facendo assumere a questo il valore di default gateway.
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