Installazione e configurazione di client Windows 98 in
una rete Windows NT/2000/2003
Il patrimonio
informatico delle scuole italiane è, in molti casi,
abbastanza obsoleto. Le ristrettezze finanziarie ed i tagli
ai bilanci non consentono di operare frequenti ugrdade
all'hardware. Spesso l'amministratore di rete scolastica si
trova di fronte alla necessità di mettere in rete computer
un po' datati con sistemi operativi Windows 9x.
Tale sistema operativo non è un buon client
di reti NT/2000/2003, in quanto è facilmente aggredibile;
tuttavia una corretta installazione e configurazione può
portare a discreti livelli di sicurezza.
L'articolo sotto riportato è stato scritto
per il sito docenti.org, esperienza, almeno per me,
purtroppo conclusa nel nulla.
L'installazione di client Windows 98 in una
rete a dominio Windows NT/2000/2003 richiede dapprima la corretta
installazione della scheda di rete e quindi dei protocolli
di rete con relativa configurazione.
Installazione della scheda di rete
La scheda di rete è un elemento hardware che
consente di collegare fisicamente un computer a un altro computer o a un hub
(concentratore di rete).
La sua installazione, pur non essendo complessa,
richiede un minimo di competenze tecniche. Si tratta, infatti, di aprire il case
del computer, trovare uno slot ISA (se la scheda è ISA) o PCI. Nel caso di una
scheda PCI (oggi più diffusa), è sufficiente inserirla nello slot, richiudere il
case, inserire il cavo nella connessione e riaccendere il computer.
Se la
scheda è PCI, inoltre, molto probabilmente sarà anche PnP (Plug and
Play) per cui Windows 98 (o 95) la riconoscerà automaticamente e cercherà di
installarla utilizzando i driver di cui dispone, o richiedendo l'inserimento del
dischetto allegato alla scheda.
A seconda del tipo di scheda, è probabile
che venga richiesto già in questa fase quali protocolli di rete installare.
Al termine, dopo aver riavviato la macchina, dovrebbe apparire sul desktop
l'icona
Risorse di Rete; richiamando da Pannello di
controllo le Proprietà di Rete, dovrà apparire una finestra simile a
questa:
Installazione dei protocolli
di rete
Vi sono diversi protocolli di rete disponibili. Il System
Administrator può scegliere quali installare in base alle caratteristiche che
dovrà avere la rete.
I protocolli più comuni sono NetBEUI e
TCP/IP. Alcuni consigliano di installarli entrambi,
altri di installarne uno solo, in base alle necessità.
NetBEUI è
un protocollo creato nel 1985 da IBM per essere utilizzato con l'interfaccia
NetBIOS. E' semplice da utilizzare in piccole reti che non contengano più di 200
computer e che non siano suddivise in sottoreti. Può essere usato anche da
diversi sistemi operativi.
TCP/IP (Transmission Control Protocol/Internet
Protocol) viene utilizzato nella versione a 32 bit come protocollo preferenziale
nelle reti Windows NT. Esso consente di suddividere una rete in sottoreti e di
collegare reti diverse attraverso nodi detti gateway. Internet è una rete
di reti basata sul protocollo TCP/IP.
Sembra quindi preferibile scegliere
il protocollo TCP/IP. Anche se entrambi i protocolli possono convivere, è
consigliabile installarne uno solo, per non appesantire il traffico di rete.
Sulle macchine Windows 98 (e 95), se non già preinstallato con l'installazione
della scheda di rete, il TCP/IP si installa facilmente richiamando da
Pannello di Controllo le Proprietà di Rete. Apparirà la seguente
finestra:
e, cliccando sul
tasto Aggiungi, si aprirà la seconda finestra. Scegliendo la voce
Protocolli si passerà a una finestra successiva in cui scegliere la voce
Microsoft e, successivamente, il protocollo
TCP/IP:
A questo punto, nella
finestra delle Risorse di rete dovrebbe risultare la presenza del
protocollo TCP/IP per la scheda di rete:
Si può ora procedere alla configurazione
del protocollo TCP/IP e all'inserimento della macchina Windows 98 (o 95)
nel dominio Windows NT.
Configurazione del protocollo TCP/IP
Partendo sempre dalle Proprietà di Rete, si
clicca due volte sulla voce TCP/IP scheda
di rete: apparirà la finestra delle impostazioni del
TCP/IP:
La prima
operazione da compiere è la definizione dell'indirizzo IP della macchina.
Vi sono due opzioni:
- Ottieni automaticamente un indirizzo IP
- Specifica l'indirizzo IP
Il primo caso
prevede che nel server Primary Domain Controller (PDC) Windows NT o in altro
eventuale server sia attivo un server DHCP (Dynamic Host Configuration
Protocol). Questo servizio stabilisce un range di indirizzi IP e
li assegna dinamicamente alle macchine della rete, per un periodo che il System
Administrator dovrà definire. Questo periodo, detto lease, può variare da
qualche ora a qualche mese, o addirittura essere infinito.
Tutte le
macchine della rete, se è stata scelta l'opzione Ottieni automaticamente un
indirizzo IP, riceveranno un indirizzo e una subnet mask, che
manterranno fino al termine del
lease.
I set o range di
indirizzi IP da definire possono essere molteplici, ma
in realtà, considerando che la rete potrà in qualche occasione essere connessa a
Internet, è necessario usare i cosiddetti
Indirizzi privati, scegliendoli nei seguenti set:
- 10.000.000.001 - 10.255.255.254:
Un set di indirizzi classe A (16 milioni di indirizzi
diversi)
- 172.016.000.001 - 172.031.255.254:
16 set di indirizzi di classe B (65635 indirizzi ognuno)
- 192.168.000.001 - 192.168.255.254:
256 gruppi di indirizzi di classe C (256 indirizzi ognuno)
Consiglio di
utilizzare il set 192.168.0.1 – 192.168.0.254.
Nella seconda
ipotesi, a ogni macchina della rete deve essere assegnato un indirizzo IP
statico, scelto anch'esso nei set citati, facendo bene attenzione che non
ve ne siano due eguali.
Se nella rete non sono installati un
server DNS o un server WINS, e se non occorre
stabilire uno o più gateway, la configurazione del TCP/IP può
considerarsi conclusa.
Per verificare se il protocollo funziona, dopo un
riavvio del sistema, è sufficiente aprire una shell MSDOS e digitare il comando:
ping indirizzo_del_server
considerando il server con indirizzo IP
192.168.0.1 :
ping 192.168.0.1
Se il server verrà
raggiunto, apparirà una risposta del tipo:
C:\WINDOWS>ping 192.168.0.1
Esecuzione di Ping 192.168.0.1 con 32 byte di dati:
Risposta da 192.168.0.1: byte=32 durata<10ms TTL=128
Risposta da 192.168.0.1: byte=32 durata<10ms TTL=128
Risposta da 192.168.0.1: byte=32 durata<10ms TTL=128
Risposta da 192.168.0.1: byte=32 durata<10ms TTL=128
Statistiche Ping per 192.168.0.1: Pacchetti: Trasmessi =
4, Ricevuti = 4, Persi = 0 (0% persi), Tempo
approssimativo percorsi andata/ritorno in millisecondi:
Minimo = 0ms, Massimo = 0ms, Medio = 0ms
Il comando
ping può essere inviato a un qualsiasi indirizzo IP di
un'altra macchina della rete, la quale, ovviamente solo se accesa, risponderà.
Completata la configurazione del TCP/IP del server e di tutti i client, tutte le
macchine di rete saranno identificabili dal loro indirizzo IP.
I computer
hanno, però, anche un nome che viene stabilito in fase di installazione. Questo
nome, detto anche Nome NetBIOS, può essere legato all'indirizzo IP del
computer in due modi:
- Installando un server WINS
- Editando il file hosts.sam
Il primo metodo è
senz'altro più funzionale e gestisce un database dinamico; l'installazione di un
server WINS (Windows Internet Name Server) è quindi raccomandabile quando si
lavora su una rete costituita da un certo numero di nodi. L'installazione si
esegue sul server NT.
Dal lato client, ovvero sulle macchine Windows 98
(o 95), è sufficiente, nella finestra delle Proprietà del TCP/IP,
scegliere l'etichetta
Risoluzione WINS, attivare il flag Attiva
risoluzione WINS e indicare l'indirizzo IP della macchina NT nella quale è
installato il server WINS, solitamente il Primary Domain Controller (PDC):
Nel caso di una
rete con pochi computer, è possibile definire staticamente la corrispondenza tra
nome NetBIOS e indirizzo IP, editando il file hosts.sam,
rintracciabile nella cartella Windows, inserendo linee come le seguenti:
127.0.0.1 localhost 192.168.0.1 server
192.168.0.2 computer1
A questo punto si può procedere all'inserimento della macchina Windows 98 (o 95)
nel dominio Windows NT.
Inserimento di un computer Windows 98
(o 95) in un dominio Windows NT
Le operazioni da compiere sono
semplici e si effettuano tutte dal panello delle
Risorse di Rete.
Per prima cosa, bisogna settare
l'accesso primario a Client per reti Microsoft:
Si passa poi alla sezione
Identificazione cliccando sulla relativa etichetta:
Va indicato, o
modificato, il nome del computer e l'eventuale Gruppo di Lavoro. Il
Gruppo di lavoro in una rete piccola può coincidere con l'intero dominio; in
una rete estesa, può invece indicare un gruppo preferenziale di computer con i
quali vi sono maggiori condivisioni di risorse. Un dominio, ovviamente, può
contenere parecchi Gruppi di lavoro.
Il terzo spazio può ospitare
una descrizione del computer.
A questo punto, si passa alla terza
sezione, indicata dall'etichetta Controllo di Accesso:
Le opzioni sono due:
- Controllo di accesso a livello di
condivisione
- Controllo di accesso a livello utente
Nel primo caso, a
ogni disco, cartella, file o stampante condivisa viene assegnata una password;
per potere accedere a quella risorsa, ciascun utente deve ogni volta digitare la
password.
Nel secondo caso, si può assegnare a ogni risorsa condivisa un
elenco di utenti con diritti di accesso differenziati. Per un disco, file o
cartella, l'accesso può essere in sola lettura, in lettura e scrittura, o
dipendente da password.
Se si sceglie la seconda opzione, è necessario
indicare il computer o il dominio di rete nel quale è collocato l'elenco master
degli utenti. Nel caso della nostra immagine, è indicato il server
SERVER.
N.B.: se non è attivo il server WINS
o non è stato predisposto il file hosts.sam, quando si indica il nome del
server, l'elenco master degli utenti può non essere rilasciato, in quanto il
client non è in grado di associare il nome all'indirizzo IP.
Con questa
avvertenza, ritengo comunque più funzionale l'opzione del controllo di accesso a
livello di utente; in questo caso l'utente, una volta fatto accesso al dominio,
potrà disporre di tutte le risorse di rete per le quali è autorizzato, senza
dover reinserire password.
Passiamo ora all'ultima fase cliccando due
volte, sempre nelle Proprietà di Rete, sulla voce Client per reti
Microsoft.
Apparirà una finestra in cui configurare la Convalida
di accesso
attivando il flag corrispondente e indicando il nome del
dominio.
Si può infine stabilire
se le unità di rete debbano essere collegate solo al momento dell'utilizzo,
ovvero se le connessioni si debbano ripristinare durante l'accesso alla rete.
Se le unità di rete non sono moltissime, conviene scegliere la seconda opzione.
Completata la configurazione, verrà proposto il riavvio della macchina e
all'accesso l'utente troverà la finestra ove indicare il proprio account e la
propria password.
Al primo accesso verrà proposta una password per
Windows (che può anche essere annullata) e chiesto se si vogliono mantenere le
impostazioni personalizzate del desktop.
Completato l'accesso, cliccando
sull'icona delle Risorse di rete l'utente dovrebbe trovare le icone di
tutte le macchine attive. Cliccando sull'icona del server, dovrebbe vedere
almeno la cartella "Netlogon", condivisa di default in sola lettura,
assieme ad altre cartelle, dischi o stampanti che l'Amministratore abbia
condiviso.
Cliccando sulle icone delle altre macchine condivise,
l'utente probabilmente vedrà uno spazio vuoto, in quanto nessuna risorsa è stata
ancora condivisa.
Condivisione delle risorse
In una rete, può essere necessario condividere alcune risorse:
un disco isso, un floppy disk, un Cdrom, una cartella, un file, una stampante
collegati fisicamente a un computer.
Il caso più semplice è l'accesso a
una particolare cartella in modo che l'utente di un altro computer possa
leggere, o leggere e scrivere file di quella cartella.
La condivisione si
effettua evidenziando l'icona della cartella e attivando il menu contestuale col
tasto destro del mouse.
Si sceglie la voce Condivisione che
mostra una finestra diversa a seconda del tipo di Controllo di Accesso
impostato (vedi sopra).
Nel caso di Controllo di accesso a livello di
condivisione, la schermata sarà come la seguente:
per cui sarà possibile
attivare il flag Condividi con nome, indicare il nome di condivisione (il
nome che apparirà nelle Risorse di rete), il tipo di condivisione e le
relative password. Al termine dell'operazione, l'icona apparirà con il segno di
condivisione (una piccola mano). La cartella sarà visibile nelle Risorse di
rete, dopo aver cliccato sul computer in cui si trova.
Ovviamente, da
qualsiasi macchina della rete si potrà accedere alla cartella, ma l'utente dovrà
a ogni accesso indicare la password predefinita. Il System Administrator deve
quindi comunicare le password relative agli utenti aventi diritto.
Oltre
ai file, alle cartelle e ai dischi, è possibile condividere altre risorse, quali
Cdrom o stampanti. Questo si rivela molto utile, in particolare, in un'aula
didattica.
Nel caso sia stato scelto il
Controllo di accesso a livello di utente, la
schermata di condivisione sarà leggermente differente, in quanto sarà possibile
definire gli utenti autorizzati ad accedere alla risorsa e il loro livello di
accesso:
Per prima cosa, occorre attivare il flag Condividi con nome
e scegliere il nome della condivisione:
Ciccando sul pulsante
Aggiungi, richiameremo l'elenco master degli utenti e
dei gruppi globali e potremo stabilire chi sarà autorizzato a usare la risorsa:
Nel nostro
esempio, l'utente Roberto ha accesso alla risorsa in lettura e scrittura. Per
rendere disponibile la risorsa a tutti gli utenti, basta selezionare Tutti. |