Il Content Filtering: navigazione Web sicura
L'utilizzo nella maggior parte delle scuole
italiane di connessioni a banda larghe, ADSL, HDSL o fibra ottica,
la condivisione degli accessi a tutta la rete informatica
dell'Istituto obbliga la stessa Istituzione scolastica ad una serie
di precauzioni al fine di impedire l'accesso a siti i cui contenuti
non siano accettabili sia per la loro natura sia perchè non conformi
agli indirizzi formativi.
L'esperienza insegna che l'accesso libero e non
controllato alla rete Internet ha come risultato una serie di
fenomeni dei quali bisogna inderogabilmente tener conto.
Le violazioni comportamentali sono, ovviamente,
differenti per fasce di età e per sesso e sono raggruppabili in tre
ambiti:
- Il prelievo di file attraverso software P2P o attraverso
siti compiacevoli.
- L'accesso a siti i cui contenuti sono non conformi agli
indirizzi educativi (pornografia, violenza, giochi, etc.)
- L'accesso a chat e servizi di messaggeria.
Per la prima fattispecie l'unica soluzione praticabile è quella
di impedire l'installazione di software, attraverso opportune policy
di dominio, oltre al blocco a livello di firewall delle porte
utilizzate dai software quali Emule, WinMX, Kazaa, Edonkey, etc.).
In alternativa è possibile installare, su ciascuna postazione, il
software gratuito
File Sharing
Sentinel.
Oltre a ciò sarebbe conveniente che gli studenti potessero
utilizzare solo una cartella personale su un server, con relative
limitazioni di spazio e controllo periodico da parte
dell'Amministratore dell'esistenza di file aventi estensioni .AVI,
.MP3, .MPG, .ISO, .EXE, .ZIP, .JPG.
Per le altre fattispecie è possibile attivare nella rete quello
che si definisce Content Filtering, ovvero la filtrazione dei
contenuti.
Il Content Filtering può essere applicato:
- A livello di postazione, installando un apposito programma
su ciascuna macchina.
- A livello di proxy, qualora un proxy sia attivo ed
utilizzando appositi software.
- A livello di firewall
hardware
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