La virtualizzazione di server in ambito scolastico
Come spesso riportato in altri articoli, le reti
scolastiche si differenziano da quelle aziendali
principalmente in quanto sono affidate a amministratori non
professionisti, docenti o tecnici, che dispongono per
garantire la funzionalità di scarsi budget e, soprattutto,
di scarso tempo.
Tuttavia, le reti scolastiche devono garantire una buona
affidabilità in quanto l'utilizzo sta diventando sempre di
più frequente, non solo nelle materie informatiche, ma
praticamente in tutte le discipline.
Si tratta quindi di conciliare tale esigenza con la
semplicità e l'economicità di gestione.
In tale senso un aiuto può essere dato dalla
virtualizzazione dei server.
In generale per virtualizzazione si intende
l'installazione di un sistema operativo virtuale su una
macchina reale che contiene un apposito software che lo
permetta.
L'hypervisor
La base di un sistema di virtualizzazione è l'Hypervisor,
detto anche Virtual Machine
Monitor (VMM)..
L'Hypervisor
è installato su una macchina detta "host"
la sua funzione è quella di consentire l'installazione e
l'utilizzo, anche in modo concorrente, di sistemi operativi.
detti genericamente "guests".
Gli Hypervisor
possono essere di due tipi:
-
Tipo 1 o Nativo:
sistemi che si appoggiano direttamente all'hardware e
consentono l'installazione dei sistemi guest su un
livello superiore. Esempi di
Hypervisor nativi sono:
VMware ESX Server, XEN,
Citrix XEN Server, Microsoft
Windows Server 2008 Hyper-V server core.
-
Tipo 2 o Hosted:
software che si appoggiano ad un sottostante sistema
operativo. In pratica sono delle normali applicazioni.
Esempi sono la Java Virtual Machine e
il Common Language Runtime di .NET.
Per la virtualizzazione vera e propria è frequente
il tipo Ibrido
nel quale il sistema operativo host è allo stesso
livello delle macchine virtuali. I più noti sono
VMWare Workstation e Server, Microsoft
VirtualPC e Virtual Server,
SUN Virtualbox.

Alcuni Hypervisor sono gratuiti o di pubblico dominio,
altri, come Microsoft Hyper-V
sono gratuiti ma possono
essere installati solo su Windows 2008 server e, quindi,
necessitano di una licenza dello stesso.
Sempre in tema di licenze, giova ricordare che ciascun
sistema operativi virtuale deve essere munito di propria
licenza, così come ogni software commerciale eventualmente
installato nel sistema virtuale.
Ricordo, infine, che Microsoft Windows Seven, nelle
versioni professionali, consente l'installazione trasparente
di una macchina virtuale Windows XP, su un hypervisor
VirtualPC, al fine di consentire la massima compatibilità
con software obsoleti.
Virtualizzare in una rete scolastica
La domanda da porsi è: "Perchè virtualizzare server in
una rete scolastica ?"
In parte le risposte sono nelle prime righe di questo
articolo: facilità di gestione e scarso budget.
Partiamo dall'analisi della seconda. Una rete a dominio
può lavorare tranquillamente, se gli utenti non sono
moltissimi, con un solo domain controller. Tale DC può anche
fungere da file server, print server, terminal server e
quant'altro.
Ovviamente tale situazione non può considerarsi ottimale,
in quanto l'impegno dell'hardware appare notevole. Per
questo il server dovrebbe essere adeguatamente calibrato in
termini di processore, memoria RAM, memorie di massa.
L'ideale sarebbe, ad esempio, differenziare le
funzionalità, lasciando ad un server le funzioni di domain
controller, e ad un secondo server quelle di file e print
server o di terminal server.
Quindi: due server, con un costo di acquisto doppio, sia
per l'hardware che per i sistemi operativi.
L'alternativa potrebbe essere quella di acquistare un
server con maggiori capacità, come vedremo appresso, ma con
un costo decisamente inferiore alla somma dei due
precedenti.
Analizzando il fattore "facilità di gestione" ritengo
che, una volta installato correttamente l'Hypervisor
i sistemi guest, la gestione sia facilitata. In primo luogo
per il fatto che i sistemi operativi guest utilizzano un
disco virtuale che altro non è che un grosso file. Gli
Hypervisor
consentono l'effettuazione di "istantanee" o "snapshots"
delle situazioni, in modo da poter facilmente ripristinare
uno stato passato ed è possibile, in diversi modi, esportare
o effettuare backup delle macchine virtuali in modo da
ripristinarle facilmente o, con pochissimi passi,
trasferirle su altra macchina.
Questa possibilità + molto importante. Infatti il
problema più grosso che possa accadere è la rottura hardware
della macchina reale. Se essa fosse un server reale,
bisognerebbe sostituire l'hardware rotto, reinstallare il
sistema operativo, ripristinare i backup, sperando che il
nuovo hardware non confligga in qualche modo, ripristinare
il dominio. Insomma: una cosa non da poco.
Con un server virtuale è sufficiente prendere una
macchina equivalente, almeno in parte, installare l'Hypervisor
e importare le macchine virtuali che saranno immediatamente
funzionali.
Pagina seguente
|