IPcop: un firewall open source per la rete scolastica
In un altro articolo ho parlato dei firewall perimetrali hardware
utilizzabili in una rete scolastica.
Ricordiamo brevemente che il firewall ha la funzione di bloccare
gli accessi dall'esterno alla rete locale, al fine di evitare
intrusioni moleste, ed anche quella di evitare che alcune
applicazioni che poco hanno a che vedere con le attività
scolastiche, come ad esempio i programmi P2P, possano connettersi
col mondo esterno.
La soluzione hardware, utilizzando delle appliance di prezzo non
elevato, ovvero quanto mette di norma a disposizione un comune
router o modem ADSL, da un lato ha il vantaggio che, una volta
installato, non bisogna fare altro, dall'altro mostra evidente lo
svantaggio di una scarsa modularità e di una relativa
configurabilità.
Come ampiamente detto nell'altro articolo, un firewall, ad
esempio quello presente in un router ADSL, può essere considerato
come un apparecchio dotato di due schede di rete: una rivolta verso
il mondo esterno (lato WAN) ed uno verso la rete locale (lato LAN).
Il router si occupa di indirizzare correttamente, nei due sensi, i
pacchetti tra le deu reti, WAN e LAN, il firewall si occupa, secondo
alcune regole che gli sono state impostate, di bloccare le porte che
non devono essere utilizzate, o in un senso o nell'altro.
 |
Un computer con due schede di rete può,
ovviamente, fungere da router. Per questo è possibile
installare anche un software specifico per la funzione di
firewall.
Tale soluzione, rispetto l'appliance
hardware, presenta alcuni vantaggi:
- Maggiore modularità.
- Maggiore flessibilità
- Possibilità di personalizzazione dei permessi
sia per utenti che per computer.
- Integrazione con Active Directory
- Possibilità di filtraggio URL accurato
- Possibilità di log accurati.
- Possibilità di blocco selettivo di porte,
applicazioni e tipi di file che possono entrare od
uscire.
|
Ovviamente ci sono anche degli svantaggi che sono
da ricondurre ad una maggior difficoltà nell'installazione e nella
gestione, nella necessità di dedicare un server per questa funzione
e, ovviamente il dover disporre di un programma specifico.
Le necessità di una rete scolastica
Prima di esaminare le soluzioni, conviene analizzare brevemente
quali possono essere le necessità di controllo della connettività
Internet in ambito scolastico.
Ormai la stragrande maggioranza delle istituzioni scolastiche
dispone di una o più connessioni ADSL o di livello ancora maggiore
(HDSL, VDSL, fibra). Le connessioni ADSL possono essere di due tipi:
ad IP statico o ad IP dinamico.
Nel primo caso l'ISP, il fornitore di servizi, assegna un
indirizzo IP alla connessione che, quindi resterà invariato nel
tempo ed indicherà, in modo univoco quella scuola. Nel secondo caso,
quando di norma si utilizza un modem ADSL, l'IP viene assegnato in
modo dinamico al momento della connessione e, spesso, viene
modificato anche durante la stessa. Tuttavia i log dell'ISP registra
che in quel momento l'IP è assegnato al contratto intestato alla
scuola.
In un modo o nell'altro, con un po' più di difficoltà nel secondo
esempio, è quindi sempre possibile quali pacchetti originino o
abbiano destinazione per quell'IP. In altre parole, è possibile
sempre sapere che da quella connessione si è visitato un determinato
sito, si è inviata una email, si è scaricato un MP3.
Attualmente la legislazione italiana, ad esempio i Decreti
ministeriali complementari alla "Legge Pisanu" del 2005 non impone
obblighi specifici per le scuole che abbiano connessioni Internet,
ma è altrettanto pacifico che in caso di un utilizzo contrario alla
legge, ad esempio scambio di materiale protetto da diritti d'autore,
la responsabilità ricadrebbe sul Dirigente scolastico, a meno che il
sistema informatico non sia in grado di risalire al diretto
responsabile.
Considerando che la normativa andrà sempre verso aspetti meno
permissivi è altamente consigliabile implementare negli ambienti
informatici scolastici dei sistemi che garantiscano un buon livello
di sicurezza attiva e passiva.
Tali aspetti possono essere così riassunti:
- Personalizzazione degli utilizzi dei
computer connessi a Internet attraverso un registro delle
presenze o, meglio ancora, utilizzando un ambiente di rete a
dominio con account utente singoli per ciascun alunno, docente o
personale ATA.
- Registrazione attraverso log delle
connessioni, dei siti visitati, delle applicazioni usate.
- Regolamentazione della navigazione
attraverso il filtraggio degli URL, al fine, ad es., di bloccare
siti pornografici, violenti, giochi, P2P, etc.
- Blocco delle applicazioni P2P (es. Emule,
client Bittorrent, etc.)
- Blocco del passaggio di alcuni tipi di
file.
- Azioni antivirus, antispyware.
- Blocco delle intrusioni dall'esterno.
- Blocco delle porte di comunicazione
inutili.
Questi aspetti possono essere, on un po' di pratica, attivati in
una rete informatica a dominio, ad esempio Windows Server 2000/2003,
Windows Server 2008 o Linux ove sia anche installato un firewall
software.
I software di firewall
Come in tutti i campi dell'informatica, anche il software per
firewall presenta una discreta scelta. In ambiente Windows la prima
scelta potrebbe essere
ISA Server 2006.
"Microsoft Internet Security & Acceleration Server 2006
è il gateway per la sicurezza integrato che protegge il tuo ambiente
IT dalle minacce di Internet fornendo agli utenti connessi alla rete
aziendale un accesso sicuro ad applicazioni e dati. ". Questo recita
il sito Microsoft e credo sia sufficiente a capire di cosa si
tratti.
ISA Server 2006 è senz'altro un pacchetto
completo, robusto, affidabile e perfettamente integrato (e ci
mancava altro...) con i domini Windows 2000/2003/2008 e,
soprattutto, con le loro Active Directory.
Purtroppo ISA Server 2006 necessita di un
hardware abbastanza potente e di un server Windows 2003/2008 per
funzionare. Quindi, dal punto di vista economico, si tratta di un
esborso non indifferente per una scuola.
In più non è semplicissimo da configurare, anche se con un po' di
pratica si riesce a definire delle regole di base, per poi affinarle
in una configurazione più granulare.
Uno svantaggio è che questo firewall non dispone di uno strumento
di filtraggio URL integrato, per cui è necessario acquistarlo a
parte.
Nel mondo Windows non esiste, a mia conoscenza, alcun firewall
gratuito che abbia le capacità sopra menzionate.
Diversa è la situazione nel mondo Linux dove sono disponibili
diversi prodotti. Linux, nel proprio nucleo, il kernel, dispone di
un programma, netfilter, che svolge la funzione di
intercettamento ed eventuale modifica dei pacchetti che passano per
il computer. Iptables è un programma di
configurazione di netfilter che permette di creare
delle regole per i filtri di rete e per il reindirizzamento dei
pacchetti.
Oltre a questi, esiste un programma di proxy e caching delel
pagine Web molto funzionale: Squid, che a sua volta
dispone di altre applicazioni per il filtraggio URL, la gestione dei
log, etc.
Di conseguenza una qualsiasi distribuzione Linux potrebbe essere
utilizzata, con i software di cui sopra, per creare un firewall.
Come si sa nel mondo Linux ci sono un sacco di programmatori che
cercano sempre di migliorare un prodotto e di renderlo il più
congegnale alla sua funzione. Alcuni di questi personaggi hanno
pensato "Ma perchè non creare una distribuzione Linux specifica per
il firewall ?" Ovviamente tale distribuzione non deve avere
interfaccia grafica, nè programmi che non servono, ma deve essere la
più leggera possibile, per non necessitare di un hardware potente, e
gestibile da una comune interfaccia web.
Sono nati, quindi, alcuni pacchetti specifici, come
M0n0wall, basato
su FreeBSD e che può funzionare anche da CDrom,
Smoothwall
Express 3.0, uno dei primi ad essere utilizzato, e
IPcop.
Pagina successiva
|