IPcop: un firewall open source per la rete scolastica
La nostra scelta
Tutti e quattro i prodotti summenzionati sono
stati testati utilizzando per quanto riguarda ISA Server 2006 una
installazione su Windows 2003 Server SP2, tutto in licenza MSDNAA.
In tutti i casi si è utilizzato un computer con
processore Athlon 2000+, 1 Gb di memoria RAM e hard disk ATA da 60
Gb. Due le schede di rete, connesse una ad una porta del router ADSL
(connessione ADSL2+ Telecom con IP statici) e assegnato uno degli IP
statici liberi, ed una seconda scheda di rete connessa alla LAN
d'istituto.
Dopo alcune prove, per ovvi motivi non esaustive,
l'interesse si è diretto verso IPCop 1.4.18.

IPCop è un fork di Smoothwall (fork=prodotto
software che nasce dal codice di un precedente progetto per opera di
programmatori che si sono staccati dal primo) con il quale condivide
molte delle caratteristiche ed anche molti dei programmi aggiuntivi.
Il programma, in pratica, altro non è che un
frontend con interfaccia grafica per la gestione facilitata di
Iptables e di Squid. Come si è già detto,
Iptables e Squid sono
programmi di base di Linux e, come tali, di norma configurati
attraverso l'interfaccia (noiosissima) a caratteri.
L'aspetto basico di IPCop è evidente, in quanto il
pacchetto di installazione, un file ISO da masterizzare su un CDrom,
non arriva ai 50 Mb e per l'assenza di una qualsiasi interfaccia
grafica. IPCop si controlla in locale attraverso la console, ovvero
l'interfaccia (noiosissima) a caratteri, oppure, disponendo di un
piccolo server web integrato, da un qualsiasi computer remoto via
browser.
Nonostante si tratti di ambiente Linux la sua
integrazione in una rete Windows è praticamente totale.
La struttura di una rete con IPCop può essere così
rappresentata:

Come si vede IPCop divide la rete in quattro
segmenti, ciascuno definito da un colore:
- RED: è la rete esposta verso Internet, quella che va dal router al server IPCop
stesso.
- GREEN: è la
rete locale, la LAN.
- BLUE: è una
eventuale rete wireless.
- ORANGE:
eventuale segmento di rete DMZ dietro NAT per l'esposizione di
server web, servizi, etc.
L'installazione di IPCop
Dall'immagine ISO scaricata da questo indirizzo, è necessario
creare un CDrom. Una volta creato il CDrom è possibile procedere
all'installazione.
E' conveniente tener presente alcune cose:
- Il computer deve avere almeno due schede di
rete, una connessa al router ADSL.
- Le schede di rete devono essere supportate (il
mio vecchio collega Marcello Vaglio mi avrebbe tolto il saluto
per aver usato questo verbo). Una lista è disponibile
qui.
- Il computer può essere anche obsoleto: un
Pentium II con 256 Mb di RAM e 10 Gb di hard disk può essere
sufficiente in una piccola rete o per prove.
- E' necessario conoscere gli IP statici
assegnati dall'ISP ed avere una perfetta conoscenza della
propria rete.
- L'installazione va fatta su un hard disk nei
quali non vi siano dati o altri sistemi operativi in quanto
nell'installazione viene formattato.
Il numero di schede di rete necessario è relativo al numero di
reti che si vuole utilizzare. Teoricamente il minimo dovrebbe essere
due (RED e
GREEN), ma è anche
possibile utilizzare un modem USB ADSL in luogo di un router, per
cui la scheda di rete (nic) necessaria è una sola. Queste le
combinazioni possibili:
| Connessione |
USB ADSL |
ADSL Ethernet |
| RED,
GREEN |
1 NIC (G) |
2 NICs (G,R) |
| RED,
BLUE, GREEN |
2 NICs (B,G) |
3 NICs (B,G,R) |
| RED,
ORANGE, GREEN |
2 NICs (O,G) |
3 NICs (O,G,R) |
| RED,
ORANGE, BLUE, GREEN |
3 NICs (O,B,G) |
4 NICs (O,B,G,R) |
Ovviamente si consiglia di utilizzare un router
ADSL in quanto i modem che funzionano con IPCop non sono molti.
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