Definizione di una politica globale di rete
Di solito in una scuola la gestione
delle dotazioni informatiche è affidata ad un docente. Spesso questo
docente è quello che, nella scuola, ha le competenze maggiori, ma
non è certo un sistemista professionale. Questo limite non può e non
deve scoraggiare, ma se il responsabile è dotato di buona volontà e
di un po' di tempo disponibile, la gestione della rete può rilevarsi
un'attività interessante.
Diverso è il discorso delle scuole
che affidano ad esterni la gestione delle dotazioni informatiche e,
quindi della rete. Questa è, a mio avviso, una situazione
assolutamente da evitare, in quanto ogni piccolo intervento o
modifica sarà oneroso per la scuola, oltre per il fatto che così si
è in mano a persone che, spesso, si rivelano molto inaffidabili.
Meglio provare a fare da sè.
La prima cosa da fare è definire
chiaramente quale debba essere la politica di gestione ed utilizzo
della rete. Questo processo, che deve essere proposto dal docente
amministratore di rete e condiviso dai docenti utilizzatori, è
fondamentale e, in un certo senso, irreversibile, in quanto è spesso
difficile cambiare aspetti sostanziali in corso d'opera.
Il mio consiglio è quello di
prevedere:
-
Che tipologie
di utenti implementare
-
Quali permessi
concedere ai diversi tipi di utente
-
Quali attività
verranno svolte in rete ?
-
Quale livello di
sicurezza implementare ?
Tipologie di utenti e permessi
In una rete scolastica, di norma, esistono
tre livelli di utenti: gli amministratori, i docenti
(definizione qui estendibile al personale ATA) e gli studenti.
Gli amministratori
Gli amministratori sono utenti
necessari e predefiniti e inseriti in un gruppo globale (Domain
Admins) ed in un gruppo locale al dominio (Administrators).
Buone regole, valide anche in ambiente scolastico, sono:
-
Che l'Amministratore sia
preferibilmente uno solo, che il suo account sia estremamente protetto,
partendo dal rinominare l'account Administrator, a regole di password
complesse.
-
Che l'Amministratore utilizzi l'accesso
amministrativo solo per questo scopo e non, ad esempio, per le sue attività
di docente.
I Docenti
Ogni docente deve essere dotato di account
personalizzato. La convenzione per definire tale account potrebbe essere quella
nome.cognome. Al docente possono essere concessi alcuni privilegi, quali
ad esempio la modifica del proprio desktop, ma negate alcune funzioni superiori,
quali ad esempio l'installazione di software, la modifica di configurazioni
delle macchine.
L'esperienza insegna che molti colleghi, in
modo assolutamente colposo, hanno recato gravi danni alla rete o a singoli
computer magari solo installando qualche software che abbia interferito col
sistema. Ugualmente problemi sono stati rilevati perchè alcuni hanno modificato
impostazioni dei client in modo improvvido.
L'installazione di software
ed, eventualmente, di hardware deve essere competenza esclusiva
dell'Amministratore che, eventualmente, può delegarla dei power users che
possono essere definiti.
Gli Studenti
Qui non ci sono dubbi: gli studenti devono
avere il minimo di permessi possibile, anzi se possibile anche meno...
Non potranno, quindi, ad esempio:
-
Installare software ed hardware.
-
Accedere al pannello di controllo e alle
impostazioni del desktop.
-
Accedere in locale alle macchine, ma solo
attraverso validazione da parte del server.
-
Sfogliare la rete, ma solo vedere le unità o
le cartelle appositamente mappate dall'Ammnistratore.
-
Accedere a condivisioni del server che non
siano quelle strettamente necessarie.
-
Utilizzare il prompt di MSDOS, il comando
Cerca ed il comando Esegui.
-
Modificare le impostazioni della o delle
stampanti.
-
Utilizzare l'editor di registro (Regedit).
Essi dovranno:
-
Avere un accesso personalizzato, ovvero
ogni studente con il proprio account e password segreta
-
Avere un profilo comune bloccato.
-
Avere un desktop ed un Menu Avvio comune e
non modificabile.
-
Avere una cartella personale su un
fileserver, al quale possa fare accesso solo lo studente stesso,
l'Amministratore ed eventualmente qualche docente.
-
Avere una quota disco per la cartella
personale, ovviamente posta in un volume NTFS.
-
Essere responsabilizzato al massimo ed
informato che tutte le attività verranno registrate nei log di sistema ed
utilizzate, eventualmente, in caso di non rispetto delle regole.
Quali attività verranno svolte in rete ?
La definizione delle attività in rete è
anch'essa prioritaria per definire la struttura del dominio e i livelli di
sicurezza da implementare. In questo bisogna tener anche conto della tipologia
di scuola. In una scuola elementare o media inferiore le problematiche sono ben
diverse rispetto una scuola superiore, sia per l'età dell'alunno, sia per le
attività che deve svolgere.
Parimenti la tipologia di scuola superiore ha
importanza. Un liceo classico avrà necessità diverse rispetto un ITIS ad
indirizzo informatico e, di conseguenza, i livelli di sicurezza ed i permessi
concedibili agli utenti sono ben diversi.
Compito dell'Amministratore, di concerto con i
docenti utilizzatori, è proprio quello di definire il modello pertinente alla
propria scuola.
Quale livello di sicurezza implementare ?
Stabilito il modello di cui sopra, è necessario
definire gli standard di sicurezza. La sicurezza è uno degli aspetti più
importanti di una rete, ma paradossalmente, potrebbe essere ignorata. Le reti a
dominio Windows 2000/2003, infatti, partono dal concetto che tutto è permesso e
che solo restringendo questi permessi è possibile alzare il livello di
sicurezza.
Se il dominio è creato, se sono definiti un
certo numero di utenti, ma non è applicata alcuna politica di sicurezza, ognuno
potrà fare quello che vuole a livello dei client, al limite demolirne le
impostazioni.
Un'altra considerazione preliminare è che
un modello di sicurezza valido può essere implementato
solo se i client sono con sistema operativo
Windows 2000 professional, Windows XP professional, entrambi con file
system NTFS. Un livello minore, anche se già
accettabile può essere attivato per client Windows NT4
workstation.
Client Windows 95, 98
e Me non soddisfano i requisiti minimi di
sicurezza, per cui è possibile solo attivare alcune impostazioni di base, utili
ma, comunque, facilmente superabili da un pur modesto smanettone.
Non ho citato Windows
XP Home edition in quanto questa versione del sistema operativo non
può essere client di un dominio Windows 2000/2003. Purtroppo capita anche che
qualche scuola, magari per risparmiare poche decine di euro, acquisti computer
con preinstallato Windows XP home per metterli in rete.
Lo schema di come costruire uno o più modelli
di sicurezza, ovvero quali siano i tools da utilizzare, è questo:
|
Sistema operativo |
Tool |
| Windows 95 |
Poledit (per Windows
9x) |
| Windows 98 |
Poledit (per Windows
9x) |
| Windows Me |
Poledit (per Windows
9x) |
| Windows NT4
Workstation |
Poledit (per Windows
NT4) |
| Windows 2000
professional |
Criteri di gruppo |
Windows 2000/2003
server
(come server membro) |
Criteri di gruppo |
| Windows XP
professional |
Criteri di gruppo |
Poledit è un tools che si
trova nei CD di Windows 98 o in quello di Windows NT4 e consente la
definizione di una policy semplice ma pur sempre utile. La creazione di policy per client Windows 9x è trattata in altro documento presente inq
uesto sito.
Criteri di gruppo o group
policy è uno strumento di Windows 2000/2003 server estremamente robusto
che consente di definire, per i client Windows 2000 professional o Windows
XP professional o per server membri delle policy estremamente granulari e
robuste.
Di questo tratterò nelle pagine seguenti.
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