Chrome OS: rivoluzione nei sistemi operativi ?

Google, come tutti sanno, non è solo un motore di ricerca, ma molto di più. A parte le applicazioni Web il colosso di Mountain Valley ha sviluppato Android, il sistema operativo per smarthphone, ora sta per uscire uno smartphone marchiato Google, e tanto altro.

In questo scenario Google sta sviluppando un nuovo rivoluzionario sistema operativo: ChromeOS.

Fino ad ora siamo stati abituali ad un sistema operativo e ad un software residente su ciascuna macchina fisica. Tutt’al più con sistemi come i Terminal Services, il software applicativo risiede su un server, mentre i client fungono solo da terminali, ma ciascuno, comunque, con un SO residente.

ChromeOS rivoluziona il concetto, ponendo sia il sistema che le applicazion “on cloud”, ovvero in Internet. La macchina fisica dispone solo di un sistema molto semplice che, interagendo con l’hardware, apre in pochi secondi una finstra di connessione al server remoto, ovviamente di Google, ove, mediante un account Gmail, è possibile accedere alle applicazioni, in primo luogo al servizio di posta.

Tutto, dalle applicazioni, alle impostazioni ai documenti è residente su server di Google.

L’idea, di per sè, è molto interessante. Una persona, da qualsiasi computer faccia accesso, troverebbe sempre i proprio desktop, le proprie applicazioni, i propri documenti.

Ovviamente per arrivare a questo dovranno essere superati divesri scogli. Il primo riguarda la sicurezza: accedere all’account di un’altra persona, semplicemente protetto da una password, può portare a conoscere tutto di essa, dai documenti, alle password, a quant’altro. Senza pensare al fatto che Google potrebbe facilmente accedere ai dati dei suoi utenti.

Il secondo ostacolo è quello della velocità di connessione. Poichè sia il sistema operativo che applicazioni e dati si trovano in Internet, è necessario, per una gestione accettabile della cosa, che la connessione sia veloce. E per veloce non intendo certo quella delle attuali ADSL, specie italiane…

Quindi il progetto, decisamente interessante, è ancora futuristico e non credo possa avere uno sviluppo massivo nei prossimi anni. Si parla, per iniziare e forse nel 2011, di netbook con ChromeOS, utilizzabili per la navigazione Internet, l’email e la gestione di normali documenti da ufficio.

Attualmente è in test una versione decisamente sperimentale di ChromeOS. E’ installabile su un normale computer o su una penna USB, e consente il boot in pochissimi secondi. Noi abbiamo fatto una prova su una macchina virtuale, utilizzando Virtualbox e una immagine disco per Vmware reperibile in Internet.

Il sistema parte in pochi secondi e, dopo aver inserito le credenziali di un account Gmail, appare la schermata della posta. Il primo problema che si incontra è che la tastiera è quelal inglese, per cui bisogna fare attenzione ai tasti dei simboli.

Le applicazioni disponibili sono, ad oggi, molto poche, in pratica quelle già disponibili su Gmail, e la velocità di esecuzione è dignitosa. Ovviamente il sistema è immaturo, tanto che si blocca sovente durante il passaggio tra una applicazione e l’altra.

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