Microsoft Windows SteadyState
Come è ampiamente noto in un'ambiente di rete a dominio è
possibile implementare delle policy contenenti restrizioni e
permessi tali da rendere fruibile e sicura una rete scolastica.
La disponibilità di un dominio è, tuttavia, ancora assente in
moltissime realtà scolastiche, in particolare nella grande
maggioranza delle scuole primarie, dove è, tuttavia, sentita la
necessità di dotarsi di regole tali da permettere la limitazione di
attività pericolose da parte degli utenti, quali ad esempio gli
accessi ad Internet, la possibilità di installare applicazioni, di
cancellare file.
Giova ricordare che tutte le configurazioni di sicurezza
applicabili ad un computer nel quale è installata una versione
recente di Windows, ad esempio la possibilità di mascherare un
disco, di evitare la modifica del desktop, sono residenti in
specifiche chiavi del registro.
Conoscendo tali chiavi ed i valori da assegnare si possono
applicare tali configurazioni di sicurezza. Ciò, in pratica, è
quanto avviene in un ambiente di dominio dove, all'accensione della
macchina vengono dapprima caricate dal server le chiavi di registro
relative alle configurazioni del computer, o della sua Unità
Organizzativa di Active Directory, e, al logon dell'utente, le
chiavi relative alla configurazione dell'utente stesso o della sua
OU.
E se non si ha un dominio ? Beh, la risposta è semplice: o si
agisce manualmente sulle chiavi di registro, cosa di fatto
macchinosa ed impraticabile, o si utilizza un software commerciale
che lo fa in maniera guidata.
Ad evitare tale complicazione Microsoft ha messo in distribuzione
gratuita un tool che permette di fare in modo agevole le cose di cui
sopra. Anzi: qualcuna di più. Il tool si chiama SteadyState.
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Windows SteadyState è una evoluzione di Microsoft Shared
Computer Toolkit ed è scaricabile, anche in versione
italiana, a
questo indirizzo.
SteadyState è specifico per tutte le versioni di Windows
XP ma non per le versioni precedenti di Windows nè, almeno
per ora, per Windows Vista. Le risorse di installazione sono
minimali, ma è necessario che il filesystem sia NTFS e che
siano funzionanti Windows Script e Strumentazione gestione
Windows (WMI).
Come utilizzare SteadyState ?
Il progetto è quello di creare un ambiente condiviso ove
vi sia un account amministrativo e uno o più account con
diritti limitati. Tali diritti possono essere diversi per i
vari utenti o per gruppi degli stessi.
Prima di installare e configurare SteadyState è
conveniente configurare ed aggiornare perfettamente il
sistema operativo ed installare tutto il software necessario
ed i relativi aggiornamenti.
Dopo una pulizia e deframmentazione del disco si può
procedere all'installazione di SteadyState,
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Al termine dell'installazione sarà visualizzabile la schermata
principale del tool dalla quale iniziare nella configurazione

Tre sono le voci di impostazione sulle quali agire:
- Impostazioni di restrizione del computer
- Pianificazione degli aggiornamenti
- Protezione del disco rigido
Oltre a queste voci nella schermata vi è la possibilità di creare
nuovi utenti, assegnare ad essi una password, cancellarne di
esistenti, esportare o importare gli account verso o da un altro
computer, selezionare i profili utenti, configurarne le restrizioni,
bloccare o sbloccare i profili, impostare un timer di sessione:

Vel la pena di chiarire che SteadyState consente di creare utenti
con singolo profilo, account utilizzati da più utenti e profili
utilizzati da più utenti. In tal modo tutte le esigenze possono
essere soddisfatte.
Configurazione del profilo utente condiviso
Dopo aver creato l'account utente è possibile definire le
restrizioni specifiche per il profilo legato a quell'utente. E'
ovvio che è possibile creare quanti utenti si desidera, ma nella
pratica ciò è sconsigliabile (in questo caso ci vuole un
dominio....) ed è preferibile creare un account amministrativo, uno
"docente" con poche restrizioni ed uno "alunno" con le restrizioni
opportune.
Le restrizioni applicabili sono di quattro tipi:
- generali
- Restrizioni di Windows
- restrizioni per le funzionalità
- Blocco di applicazioni
Impostazioni generali
Comprendono il timer di sessione, utile per consentire l'accesso
solo per determinati periodi di tempo, la visualizzazione del
countdown del tempo rimasto, il blocco del profilo per impedire che
l'utente applichi modifiche, con conseguente ripristino del profilo
al successivo logon, l'impostazione della password.
Una particolare opportunità è quella di reindirizzare i dati
degli utenti, ovvero la cartella Documenti, su una partizione
diversa o anche su una penna USB.
Restrizioni di Windows
Con questa voce è possibile definire i livelli di restrizione per
ciascun utente. Esistono tre livelli preconfigurati, Alto, Medio e
Basso, ma anche la possibilità di agire in modo più granulare:

Le restrizioni sono relative al Menu Start (ad es. eliminazione
del prompt dei comandi, del comando Esegui, del pannello di
controllo) alla rimozione di icone dal desktop, alla possibilità di
nascondere unità disco. Questa è un'ottima opportunità, per
nascondere il disco di sistema ed evitare che qualcuno cancelli,
dolosamente o colposamente, file importanti.
Restrizioni per funzionalità
Sono restrizioni relative a Internet Explorer, Microsoft Office
(es. disabilitazione delle macro o della raccolta multimediale),
definizione di una pagina iniziale per IE, definizione di siti web
consentiti al di fuori dei quali non si può accedere ad altri.
Blocco di applicazioni
Con questa configurazione è possibile bloccare a scelta alcune
applicazioni che si decide l'utente non possa utilizzare.
Pianificazione degli aggiornamenti software
SteadyState consente una pianificazione degli aggiornamenti
critici Microsoft (sistema operativo ed Office) e dei più diffusi
antivirus.
Tali aggiornamenti possono essere pianificati in modo automatico
o manuale. La pianificazione interagisce con la Protezione disco,
disconnettendo qualsiasi utente attivo, riavviando il computer,
attivazione dell'opzione di mantenimento delle modifiche, download
ed installazione degli aggiornamenti, riavvio e reimpostazione
dell'opzione di rimozione delle modifiche.
Tutto ciò, anche se sembra un po' complesso, avviene in modo
automatico. La logica di tutto ciò è che un account con profilo
bloccato non può effettuare aggiornamenti, in quanto verrebbero
persi al riavvio a causa dell'impostazione di rimozione delle
modifiche.
Protezione del disco rigido
Si tratta di una delle funzioni più interessanti. La sua funzione
è quella di proteggere le impostazioni di ssitema ed i dati della
partizione ove è installato Windows XP. Con questa funzione attivata
tutte le modifiche effettuate dall'attività di un utente al momento
del logoff vengono cancellate ed il computer, alla successiva
sessione, sarà perfettamente nello stesso stato.
Il sistema funziona attraverso la creazione di un file di cache,
riservandogli uno spazio nel disco, ed in questo vengono salvate
tutte le modifiche apportate al sistema operativo o ai file dei vari
programmi. Ad intervalli predefiniti viene eliminato il contenuto
della cache e ripristinato, quindi, lo stato iniziale.

Il file di cache può essere dimensionato a piacere, ovviamente
nei limiti fisici della partizione.
La protezione del disco può avvenire su tre livelli:
- Rimozione di tutte le modifiche al riavvio.
- Mantenimento temporaneo, per un tempo a scelta, delle
modifiche.
- Mantenimento definitivo delle modifiche.
Esportazione ed importazione dei profili utenti
Questa funzionalità consente di esportare o importare profili
utenti configurati verso o da altri computer nei quali sia
installato SteadyState. LA funzionalità assume una notevole
importanza quando si debba configurare una rete paritetica con un
buon numero di computer.
Conclusioni
Windows SteadyState, pur non consentendo la granularità di
configurazione di impostazioni di sicurezze proprie dei Criteri di
gruppo dell'ambiente a dominio Windows 2000/2003, si rivela un
ottimo alleato nella gestione della sicurezza di una rete paritetica
scolastica.
In più.. è del tutto gratuito e con un manuale davvero semplice
ed esaustivo.
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