Virtualizzazione di sistemi operativi
In ambiente scolastico spesso si parla di diversi sistemi
operativi, le varie versioni di Windows, le distribuzioni Linux, i
MacOS, etc., ma difficilmente si dispone di computer che tali
sistemi operativi abbiamo installati per poterli mostrare ai
discenti ed, eventualmente, per esercitarsi su di essi.
In altre situazioni potrebbe essere comodo disporre di un sistema
operativo "pulito" sul quale testare software senza il pericolo che
qualcosa possa danneggiare o modificare le impostazioni.
Per tutto ciò la risposta è: virtualizzare.
Con la virtualizzazione un sistema operativo può essere
installato in una "Virtual Machine (VM)
appoggiandosi, per così, dire all'hardware ed eventualmente al
software di un computer "host". Il sistema
operativo virtuale si chiama genericamente "guest".
La virtualizzazione è resa possibile dall'utuilizzo di appositi
software. Questi possono essere, sotanzialmente, di due tipi:
hypervisor hosted o di tipo 1
ed hypervisor di tipo 2.
Gli hypervisor di tipo 1
dialogano con l'hardware senza l'utilizzo di un sistema operativo
host. Hanno necessità di hardware particolarmente potenti e sono, di
solito, utilizzati in ambienti client-server.
Gli hypervisor di tipo 2
sono i più utilizzati su workstation e si appoggiano sul
sistema operativo della macchina. In altre parole si tratta di veri
e propri programmi che lavorano,ad esempio, in ambiente Windows.
I programmi di virtualizzazione sono diversi. Il più noto, e da
tempo sulla cresta dell'onda, è prodotto dalla software house
VMware.
VMware Workstation 6 e VMWare Server 1.04
I programmi di virtualizzazione VMware sono
diversi.
Quelle utilizzabili in ambiente scolastico possono essere
VMware Workstation 6, prodotto commerciale, e,
VMWare Server 1.04 che, a fronte del fatto che è
più specifico per ambienti server, può essere tranquillamente usato
in una workstation. Interessante la possibilità, spiegata in
seguito, di effettuare snapshot multipli della macchina virtuale.

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VMware dispone anche di un player per
visualizzare le macchine virtuali, ma che non è in grado di crearne.
VMware ha da poco rilasciato la versione Beta 2 di VMWare
Server 2. Si tratta di un prodotto molto valido con
caratteristiche innovative, come la gestione delle macchine virtuali
attraverso una interfaccia web molto intuitiva. Purtroppo gestisce
un solo snapshot.

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Tutti i prodotti VMware sono in lingua inglese.
Microsoft VirtualPC 2007
Microsoft rende disponibile gratuitamente
VirtualPC 2007,
prodotto molto semplice da utilizzare che, almeno ufficialmente, non
può lavorare su sistemi operativi "home". In realtà funziona
benissimo, provato da chi scrive su Windows XP Home, basta ignorare
l'avviso che appare in fase di installazione. VirtualPc 2007
consente di congelare il sistema guest una sola volta, non
consentendo come VMware e VirtualBox gli snapshot multipli.
In ambiente scolastico, al fine di creare delle macchine virtuali
da mostrare agli alunni, VirtualPC 2007 può essere
considerato uno dei programmi di elezione, per la sua semplicità
d'uso.

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Da ricordare che è stato da poco immesso sul
mercato Windows Server 2008; ad esso è dedicato un
sistema di virtualizzazione che sembra essere molto interessante e
potente: Microsoft Hyper-V. Il problema è che
lavora solo su Windows Server 2008 e in una versione all'uopo
dedicata.VirtualBox 1.56
Sun Microsystem ha da poco acquisito al software house Innotek,
ed il suo prodotto di punta: VirtualBox 1.56. Anche in questo caso
si tratta di un prodotto gratuito, multipiattaforma e disponibile in
lingua italiana. Il suo utilizzo è molto semplice ed in pochissimi
passi si può creare una macchina virtuale per le proprie necessità.
VirtualBox consente di creare degli snapshot multipli, congelando
varie situazioni della macchina virtuale, con i quali è possibile
ritornare a situazioni precedenti.
La possibilità di creare snapshot è molto importante. In questo
modo è possibile "fotografare" lo stato della macchina virtuale in
più momenti, al fine,a d esempio, di verificare gli errori prodotti
da un'applicazione.
Le macchine virtuali possono essere facilmente trasferite da un
computer host all'altro, e lì funzionare perfettamente, purché vi
sia installato il programma di virtualizzazione.

Cliccando sull'icona sotto è possibile visualizzare un
webcast di
installazione di Ubuntu Linux 7.10 su una macchina virtuale creata
con VirtualBox 1.56.

Visualizza il webcast
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