Microsoft Windows 2003 Server Service Pack 1

E' stato rilasciato nell'aprile 2005 la versione italiana del Service Pack 1 (SP1) per Windows 2003 Server. L'aggiornamento, che si adatta a tutte le versioni del server, apporta una serie di novità all'impianto del sistema operativo.

La quantità e la qualità delle implementazioni è paragonabile, anzi forse superiore, a quelle apportate dal SP2 di Windows XP professional.

Ecco nel dettaglio, tratte dal documento ufficiale di Microsoft, le caratteristiche innovative di SP1:

Modifica Descrizione
Strumenti di amministrazione Gli strumenti di amministrazione sono un insieme di snap-in MMC (Microsoft Management Console) che consentono alle aziende di amministrare utenti, computer, servizi e altri componenti di sistema su computer locali o remoti.
Se Windows Firewall è attivato, è necessario aprire la porta 445 per garantire
il corretto funzionamento di tali strumenti per l’amministrazione remota.
 
Protezione esecuzione programmi (DEP, Data Execution Prevention) Il Service Pack 1 utilizza capacità hardware incorporate e software di nuova generazione per impedire attacchi tramite codice dannoso da aree della memoria del computer che non dovrebbero contenere codice in esecuzione.
 
Miglioramenti della sicurezza DCOM Con il Service Pack 1 è stata apportata una modifica a COM nell’intento
di fornire controlli di accesso a livello di computer in grado di regolare l’accesso a tutte le richieste di chiamata, attivazione o avvio sul computer. Fondamentalmente, questi controlli di accesso costituiscono un’ulteriore chiamata ad AccessCheck eseguita nei confronti di un elenco di controllo
di accesso (ACL, Access Control List) a livello di computer per ogni chiamata, attivazione o avvio di qualsiasi server COM sul computer.
 
Miglioramenti relativi
a download, allegati
e tecnologia Authenticode

In Windows Server 2003 Service Pack 1 le richieste di conferma utilizzate per
il download dei file, gli allegati di posta elettronica, l’esecuzione di processi nella shell e l’installazione di programmi sono stati modificate in modo da garantire una maggiore chiarezza e coerenza rispetto alle versioni precedenti di Windows Server. Le informazioni sull’autore vengono inoltre visualizzate prima dell’apertura di un tipo di file che può essere dotato di firma ed è potenzialmente in grado di danneggiare il computer dell’utente. Esempi comuni di file di questo tipo sono rappresentati dai file con estensione exe, dll, ocx, msi e cab.
 

Filtro per Installazione applicazioni

Il filtro per Installazione applicazioni consente di selezionare se visualizzare o meno nell’elenco Programmi attualmente installati gli aggiornamenti,ad esempio quelli per la protezione scaricati dal sito Web Microsoft.

Gestione componenti aggiuntivi e rilevamento errori critici in Internet Explorer

La funzionalità Gestione componenti aggiuntivi di Internet Explorer permette
agli utenti di visualizzare e controllare in modo molto più dettagliato l’elenco
dei componenti aggiuntivi che possono essere caricati da Internet Explorer, elencandone anche alcuni che in precedenza erano molto difficili da rilevare.

La funzionalità di rilevamento errori critici per i componenti aggiuntivi consente invece di individuare i problemi di arresto anomalo di Internet Explorer legati
a un componente aggiuntivo. L’utente viene informato quando il componente aggiuntivo viene identificato. È possibile disattivare i componenti aggiuntivi per diagnosticare gli errori critici e migliorare la stabilità generale di Internet Explorer.

Impostazione di sicurezza per i comportamenti binari di Internet Explorer

Internet Explorer contiene comportamenti binari dinamici, ovvero componenti che includono funzionalità specifiche per gli elementi HTML ai quali sono stati associati. In passato questi componenti non erano controllati dalle impostazioni di sicurezza di Internet Explorer, pertanto potevano funzionare su pagine Web dell’area Siti con restrizioni. Nel Service Pack 1 è disponibile una nuova impostazione di sicurezza di Internet Explorer per i comportamenti binari, che consente di disattivarne il funzionamento nell’area Siti con restrizioni per impostazione predefinita. La nuova opzione di sicurezza offre una protezione generale contro le vulnerabilità dei comportamenti binari di Internet Explorer.
 

Opzione di riduzione
dei rischi di BindToObject
di Internet Explorer
Nel Service Pack 1 il modello di sicurezza ActiveX® viene applicato in tutti i casi in cui il binding degli URL viene utilizzato per creare un’istanza di un oggetto e inizializzarlo. Il modello di sicurezza ActiveX consente di contrassegnare i controlli come “sicuri per gli script” e “sicuri per l’inizializzazione” e offre all’utente la possibilità di bloccare o permettere l’esecuzione dei controlli ActiveX per aree di sicurezza, in base a tali impostazioni. Questo consente maggiore flessibilità e controllo del contenuto attivo in Internet Explorer.
 
Impostazioni di controllo delle funzionalità di Internet Explorer in Criteri di gruppo

Nel Service Pack 1 sono disponibili nuovi valori e chiavi del Registro di sistema, denominati FeatureControl, per le funzionalità di sicurezza di Internet Explorer, introdotti per la prima volta in Windows XP Service Pack 2. Le nuove impostazioni FeatureControl sono contenute sotto forma di criteri in un file Inetres.adm modificato. Gli amministratori possono gestire tali criteri tramite gli oggetti Criteri di gruppo (GPO, Group Policy Object). Quando Internet Explorer viene installato, le impostazioni relative alle preferenze predefinite per questi controlli delle funzionalità vengono registrate nel computer in HKEY_LOCAL_MACHINE. In Criteri di gruppo l’amministratore può impostarle in HKEY_LOCAL_MACHINE (Configurazione computer) o in HKEY_CURRENT_USER (Configurazione utente).

 

Barra informazioni
di Internet Explorer
La Barra informazioni di Internet Explorer disponibile in Windows Server 2003 Service Pack 1 sostituisce molte delle più comuni finestre di dialogo che nelle versioni precedenti richiedevano informazioni all’utente e offre un’area in cui gli utenti possono visualizzare informazioni utili. Tra le finestre di dialogo sostituite dalle notifiche della Barra informazioni sono incluse le finestre di installazione di controlli ActiveX bloccati, i popup, le finestre di download e di contenuto attivo. La Barra informazioni fornisce informazioni analoghe a quelle disponibili nell’area di notifica di Microsoft Outlook® 2003, che informa gli utenti relativamente alla presenza di contenuto bloccato.
 
Blocco dell’area Computer locale di Internet Explorer

Quando si apre una pagina Web in Internet Explorer, alla pagina vengono applicate le restrizioni impostate, in base alla relativa area di sicurezza di Internet Explorer. Le pagine presenti su Internet si trovano in genere nell’area
di sicurezza Internet che presenta le restrizioni più severe e pertanto potrebbe non essere possibile eseguire determinate operazioni, ad esempio accedere all’unità disco rigido locale. Al contrario, le pagine situate sulla rete aziendale sono assegnate di norma all’area Intranet locale e sono soggette a meno restrizioni. Con il Service Pack 1 Internet Explorer protegge ulteriormente
gli utenti bloccando per impostazione predefinita l’area Computer locale.
Il contenuto HTML locale presente in altre applicazioni verrà eseguito in base alle impostazioni meno restrittive dell’area Computer locale utilizzate nella precedente versione di Internet Explorer, a meno che nell’applicazione non venga utilizzata la funzionalità di blocco di tale area.

Applicazione della gestione MIME di Internet Explorer

Internet Explorer utilizza le informazioni di tipo MIME (Multipurpose Internet Mail Extensions) per decidere come gestire i file inviati da un server Web. Ad esempio, in caso di richiesta HTTP (Hypertext Transfer Protocol) di file jpg, dopo la ricezione dei file, questi vengono in genere visualizzati in una finestra
di Internet Explorer. Se viene ricevuto un file eseguibile, in genere Internet Explorer chiede all’utente di specificare come gestire il file.

Con il Service Pack 1 le regole relative all’utilizzo di Internet sono più rigorose rispetto alla versione precedente di Windows Server 2003, allo scopo di proteggere gli utenti dal download o dall’esecuzione accidentale di file dannosi a causa di informazioni MIME o estensioni di file ingannevoli.
 

Blocco protocollo di rete
di Internet Explorer
Internet Explorer può essere configurato per il blocco di contenuto HTML proveniente da determinati protocolli di rete anche in aree diverse dall’area Computer locale. Questa funzionalità consente all’amministratore di applicare le stesse restrizioni del blocco dell’area Computer locale, descritto in precedenza, a qualsiasi contenuto in qualunque protocollo di qualsiasi area di sicurezza.

Ad esempio, un amministratore può configurare Internet Explorer in modo
da bloccare il contenuto HTML proveniente dal protocollo Shell: nel caso in cui si trovi nell’area Internet. Poiché tale protocollo viene solitamente utilizzato per il contenuto locale anziché per quello su Internet, questo accorgimento può consentire la riduzione dell’area di esposizione agli attacchi del browser rispetto a problemi potenziali derivanti da protocolli di utilizzo meno frequente di HTTP.

Memorizzazione
degli oggetti nella cache
di Internet Explorer
Nelle versioni precedenti di Windows Server 2003 con Internet Explorer, alcune pagine Web potevano accedere agli oggetti memorizzati nella cache da un altro sito Web. Con il Service Pack 1 un riferimento a un oggetto non è più accessibile quando l’utente passa a un dominio diverso.
Blocco popup di Internet Explorer La funzionalità Blocco popup consente di bloccare la visualizzazione della maggior parte delle finestre popup indesiderate. Le finestre popup aperte
nel momento in cui l’utente finale fa clic su un collegamento non vengono invece bloccate.

Gli utenti finali e gli amministratori IT possono impostare l’apertura delle finestre popup per domini specifici. Gli sviluppatori potranno utilizzare o estendere la funzionalità popup in Internet Explorer per le applicazioni che utilizzano
il programma.

Opzioni di riduzione
dei rischi legati agli autori non attendibili in Internet Explorer
Questa funzionalità consente all’utente di bloccare tutto il contenuto firmato proveniente da un determinato autore senza visualizzare la finestra di dialogo Authenticode. In tal modo, viene impedita l’installazione di codice dell’autore bloccato. Questa funzionalità blocca inoltre l’installazione di codice con firme
non valide.
Impostazioni di sicurezza URLAction di Internet Explorer in Criteri di gruppo Nel Service Pack 1 sono stati implementati i criteri per le azioni configurabili nelle impostazioni della scheda Sicurezza di Internet Explorer, introdotti per la prima volta in Windows XP Service Pack 2. È possibile impostare queste azioni per consentire un comportamento meno sicuro all’interno di un’area di sicurezza. In questa versione, le impostazioni di sicurezza vengono gestite mediante la console Gestione Criteri di gruppo e, se configurate, possono essere modificate solo da un oggetto Criteri di gruppo (GPO, Group Policy Object) o da un amministratore.

Un file Inetres.adm aggiornato contiene lo stesso elenco di impostazioni URLAction sotto forma di criteri che, nell’interfaccia utente di Internet Explorer, sono disponibili come preferenze. Gli amministratori possono gestire i nuovi criteri di controllo delle funzionalità tramite gli oggetti Criteri di gruppo.
Quando si installa Internet Explorer, le impostazioni delle preferenze di
HKEY_CURRENT_USER predefinite per queste impostazioni URLAction vengono registrate nel computer come nelle versioni precedenti. L’amministratore deve utilizzare la console Gestione Criteri di gruppo per aggiungere le azioni URL sotto forma di criteri.
 

Utilizzo delle impostazioni FeatureControl del Registro di sistema in Internet Explorer con le impostazioni dell’area
di sicurezza
Le impostazioni FeatureControl del Registro di sistema consentono
di configurare un processo specifico per accettare una particolare funzionalità
di sicurezza. Dopo avere configurato un processo per l’utilizzo di una funzionalità di sicurezza, quest’ultima viene eseguita ed è possibile applicare
le impostazioni
dell’area di sicurezza per una maggiore precisione.

L’utilizzo delle impostazioni delle aree di sicurezza per una funzionalità consente di controllare con maggiore precisione le caratteristiche di sicurezza in Internet Explorer e di gestire la compatibilità tra le applicazioni Intranet aziendali.
 

Restrizioni finestre
di Internet Explorer

In Internet Explorer è possibile aprire finestre aggiuntive di vari tipi a livello
di programmazione tramite script e ridimensionare e riposizionare le finestre esistenti. La funzionalità di sicurezza Restrizioni finestre, in precedenza definita opzione di riduzione dei rischi di spoofing dell’interfaccia utente, limita due tipi
di finestre inizializzate da script generalmente utilizzate dai pirati informatici
per ingannare gli utenti: le finestre popup, che non includono componenti come la barra degli indirizzi, la barra del titolo, la barra di stato e le barre degli strumenti, e le finestre con la barra del titolo e la barra di stato.

Blocchi di innalzamento
di livello dell’area di Internet Explorer
Quando viene aperta una pagina Web in Internet Explorer, vengono applicate delle restrizioni sulle operazioni consentite per la pagina in base alla sua provenienza: Internet, un server della rete Intranet locale, un sito attendibile
e così via. Ad esempio, alle pagine su Internet vengono applicate restrizioni
di sicurezza più severe rispetto a quelle della rete Intranet locale. Le pagine Web memorizzate nel computer dell’utente si trovano nell’area Computer locale, a cui vengono applicati i criteri di sicurezza meno severi. Questo rende l’area Computer locale un obiettivo importante per gli utenti malintenzionati. I blocchi
di innalzamento di livello dell’area rendono più difficile l’introduzione di codice
in quest’area. Insieme al blocco dell’area Computer locale descritto in precedenza, questa funzionalità rende tale area meno vulnerabile agli attacchi
di utenti malintenzionati, in quanto ne modifica le impostazioni di sicurezza.
 
Outlook Express Modalità testo normale. Questa funzionalità consente agli utenti di visualizzare i messaggi di posta elettronica in arrivo in testo normale anziché in formato HTML. Quando si esegue Outlook Express in questa modalità, al posto del controllo MSHTML viene utilizzato il controllo Rich Edit, in modo da evitare alcuni problemi di sicurezza derivanti dalla capacità di MSHTML di eseguire codice dannoso.

Limitazione del download di contenuto HTML esterno. Questa funzionalità contribuisce a evitare la ricezione ripetuta di messaggi indesiderati, impedendo all’utente di convalidare inconsapevolmente il proprio indirizzo di posta elettronica nell’elenco di distribuzione del mittente della posta indesiderata. Attivando la funzione di blocco del contenuto HTML esterno si modifica il comportamento predefinito di Outlook Express, in modo da evitare di contattare automaticamente il server Web per il download di contenuto esterno, impedendo in tal modo la verifica dell’indirizzo di posta elettronica del destinatario da parte del mittente dei messaggi indesiderati.

Integrazione API Gestione allegati. In Outlook Express è ora incluso un nuovo insieme di API (Application Programming Interface), denominato Gestione allegati, per la verifica degli allegati di posta elettronica. Ciò evita di dover inserire nelle applicazioni codice personalizzato per svolgere controlli di sicurezza analoghi, utilizzando invece questo insieme di API gestito in maniera centralizzata. L’utilizzo di Gestione allegati garantisce un’esperienza utente coerente in tutte le applicazioni in cui viene effettuato il controllo degli allegati di posta elettronica.
 

Aggiornamenti protezione per Windows Server La funzionalità Aggiornamenti protezione per Windows Server è stata progettata appositamente per evitare rischi di infezione da virus tra il primo avvio del server e l’applicazione dei più recenti aggiornamenti per la protezione disponibili in Windows Update. Per garantire la sicurezza del server, Windows Firewall è attivato durante la nuova installazione di qualsiasi versione di Windows Server 2003 contenente un service pack. Le connessioni in ingresso sul server vengono bloccate finché l’amministratore non sceglie il pulsante Fine nella finestra di dialogo Aggiornamenti protezione per Windows Server, in modo da scaricare e installare gli aggiornamenti in tutta sicurezza tramite Windows Update.
 
Gruppo di criteri risultante

Nello snap-in Gruppo di criteri risultante (RsoP, Resultant Set of Policy) di
Criteri di gruppo vengono riepilogate le impostazioni di Criteri di gruppo applicate a un utente o a un computer. Lo strumento Risultati criterio di gruppo nella console Gestione Criteri di gruppo richiede i dati RsoP da un computer di destinazione per presentarli all’interno di un report in formato HTML.

Con il Service Pack 1, l’installazione di Windows Firewall in un computer impedisce l’accesso remoto ai dati di Gruppo di criteri risultante da tale computer di destinazione. Inoltre, se Windows Firewall è attivato, quando si esegue la console Gestione Criteri di gruppo per utilizzare Risultati criterio di gruppo o gli strumenti di modellazione di Criteri di gruppo per il recupero dei dati RsoP, non sarà possibile recuperare tali informazioni. È possibile utilizzare le eccezioni di Windows Firewall per consentire il recupero dei dati in entrambi questi casi.

Restrizione per l’interfaccia RPC

Con Windows Server 2003 Service Pack 1 il servizio RPC (Remote Procedure Call) subisce una modifica sostanziale grazie all’introduzione della chiave
del Registro di sistema
RestrictRemoteClients, che consente agli utenti di modificare il comportamento di tutte le interfacce RPC nel sistema e può essere utilizzata per impedire l’accesso anonimo remoto a tali interfacce, con alcune eccezioni. Ulteriori modifiche comprendono la chiave del Registro di sistema EnableAuthEpResolution e tre nuovi flag di registrazione dell’interfaccia.

Configurazione guidata impostazioni di sicurezza

Questa procedura guidata, che consente di ridurre l’esposizione ai rischi di attacco del sistema operativo Windows Server 2003, guida l’utente nell’identificazione dei requisiti funzionali dei server da utilizzare e si avvale di un sistema basato sui ruoli e su una knowledge base XML estensibile che definisce servizi, porte e altri requisiti funzionali per oltre 50 diversi ruoli dei server, inclusi i ruoli per applicazioni Windows Server System quali Microsoft Exchange Server e SQL Server. Qualsiasi funzionalità non essenziale per un determinato server viene quindi disattivata.

Transmission Control Protocol/Internet Protocol

(TCP/IP)

Riparazione automatica di Winsock. Winsock, la funzione di Windows per la gestione dei socket di rete per le applicazioni, può essere esteso tramite un meccanismo noto come Layered Service Provider (LSP). Sono disponibili provider LSP Winsock per una vasta gamma di funzionalità utili, tra cui il controllo parentale in Internet e l’applicazione di filtri al contenuto Web. Nelle precedenti versioni di Windows Server 2003, la rimozione
di un provider LSP in formato errato (o difettoso) poteva causare il danneggiamento del catalogo Winsock nel Registro di sistema, con il rischio di una perdita della connettività di rete. Con il Service Pack 1, Winsock dispone di una funzionalità di riparazione automatica dopo la disinstallazione di un LSP di questo tipo.

Nuovi comandi Netsh Winsock. In Windows Server 2003 Service Pack 1 sono disponibili due nuovi comandi Netsh.

netsh winsock reset catalog

Questo comando consente di ripristinare la configurazione predefinita del catalogo Winsock e può essere utilizzato in caso di installazione di un provider LSP in formato non corretto, con una conseguente perdita della connettività di rete. Benché questo comando sia in grado di ripristinare la connettività di rete, deve essere utilizzato con particolare attenzione perché necessità la reinstallazione degli eventuali LSP corretti installati in precedenza.

netsh winsock show catalog

Questo comando consente di visualizzare l’elenco dei provider LSP Winsock installati nel computer.

Protezione predefinita contro gli attacchi SYN. Per attenuare l’impatto di un attacco SYN a un host, il protocollo TCP/IP riduce al minimo il numero di risorse destinate alle connessioni TCP incomplete e il tempo che deve trascorrere prima di chiudere le connessioni in stato semi-aperto.
Quando viene individuato un attacco SYN, il protocollo TCP/IP in Windows Server 2003 e Windows XP riduce il numero di ritrasmissioni del segmento SYN-ACK e non alloca risorse di memoria o di voci della tabella per la connessione finché l’handshake a tre vie TCP non è stato completato.

Nuove API helper IP per la notifica di attacchi SYN. Per consentire a un’applicazione di notificare agli amministratori di rete che si sta verificando un attacco SYN, sono supportate nuove API per la notifica di tali attacchi denominate NotifySecurityHealthChange e CancelSecurityHealthChangeNotify.

Allocazione intelligente delle porte TCP. Per impedire che un’applicazione crei una connessione con lo stesso set di indirizzi socket di una connessione in stato di TIME WAIT, in Windows Server 2003 SP1 è stato implementato
un algoritmo avanzato per l’allocazione delle porte TCP. Quando un’applicazione richiede una porta TCP disponibile, per prima cosa il protocollo TCP/IP tenta di trovarne una che non corrisponda a una connessione nello stato di TIME WAIT. In caso di risposta negativa, viene selezionata una qualsiasi delle porte disponibili. Grazie a questa nuova funzionalità, è estremamente improbabile che a un’applicazione venga assegnata una porta TCP nello stato di TIME WAIT durante la connessione alla stessa destinazione.
 

Redirector WebDAV Il Redirector WebDAV (DAVRdr) consente ai computer che eseguono Windows Server 2003 di utilizzare i server WebDAV (Web-based Distributed Authoring and Versioning), quali Windows SharePoint Services e MSN Communities, come se fossero normali file server ed è costituito da un componente kernel che effettua la connessione a uno stack del file system remoto di Windows NT® e da uno a livello utente (servizio client Web) che converte le richieste al file system in richieste WebDAV.
 
Windows Firewall Windows Firewall (chiamato in precedenza Firewall connessione Internet) è un firewall host (software) utilizzato da Windows Server 2003. Windows Firewall protegge i computer connessi a una rete scartando il traffico in ingresso IPv4 (Internet Protocol versione 4) e IPv6 (Internet Protocol versione 6) non corrispondente al traffico inviato in risposta a una richiesta del computer (traffico richiesto) oppure al traffico non richiesto specificato come consentito (traffico previsto).
 
Windows Media Player

Windows Media Player 10, installato per impostazione predefinita insieme a Windows Server 2003 Service Pack 1, include correzioni rapide per la sicurezza e nuove funzionalità.
 

Reti wireless

I servizi di provisioning per reti wireless (WPS, Wireless Provisioning Services) offrono agli utenti wireless funzionalità coerenti e semplici per l’attivazione della connettività a punti di accesso pubblici Wi-Fi tramite il provisioning automatico del client e funzionalità di roaming automatiche. I servizi WPS consentono ai provider di servizi Internet per reti wireless (WISP, Wireless Internet Service Provider) di utilizzare una piattaforma integrata e basata su standard per offrire punti di accesso Wi-Fi con sicurezza avanzata, semplici da utilizzare e gestire. Inoltre, i servizi WPS permettono alle aziende di offrire l’accesso guest con sicurezza avanzata alle reti wireless private.

Il Firewall

Tra le numerose funzioni aggiunte o migliorate, particolare attenzione può essere data al Firewall. Si tratta di un potente firewall software altamente configurabile, in grado di creare un elevato ambiente di sicurezza.

A differenza del firewall di Windows XP SP2, quello in oggetto è disattivato per impostazione predefinita durante l’installazione di SP1, tranne che nella fase relativa ad Aggiornamenti sicurezza per Windows Server.

L’attivazione firewall durante l’installazione iniziale garantisce ai computer maggiore protezione da molti attacchi in rete durante l’impostazione e la configurazione.

Al termine dell’installazione, è consigliabile attivare il firewall con le eccezioni appropriate per i ruoli definiti per il server durante l’esecuzione di Configurazione guidata impostazioni di sicurezza.

Ecco, nel dettaglio, le caratteristichye del firewall di SP1 per Windows 2003 Server:

Caratteristica Descrizione
Protezione in fase
di avvio

 

Nelle versioni precedenti di Windows esisteva un intervallo di tempo tra il caricamento dello stack di rete e l’effettiva applicazione della protezione tramite Firewall connessione Internet. Un pacchetto poteva quindi essere ricevuto e recapitato a un servizio senza il filtro di Firewall connessione Internet, rendendo così potenzialmente vulnerabile il computer. Le operazioni di filtro non venivano infatti avviate dal driver di Firewall connessione Internet fino al completo caricamento del servizio firewall in modalità utente e all’applicazione dei criteri appropriati. A causa delle numerose dipendenze, il servizio Firewall connessione Internet deve attendere che vengano interamente verificate prima di inoltrare
i criteri al driver. Questo intervallo di tempo dipende dalla velocità del computer.

In Windows Server 2003 Service Pack 1, i driver del firewall IPv4 e IPv6 includono una regola statica per l’esecuzione di operazioni di filtro basate sullo stato. Questa regola statica viene denominata criterio della fase di avvio e consente al computer di eseguire operazioni di rete di base, come l’utilizzo di DHCP per ottenere la configurazione di un indirizzo e di DNS e dei protocolli associati per comunicare con un controller di dominio per il recupero delle impostazioni dei criteri. Quando il servizio Windows Firewall è in esecuzione, carica e applica le impostazioni dei criteri di run-time e rimuove i filtri della fase di avvio. Il criterio della fase di avvio non può essere configurato.

Estendendo la protezione del firewall host alla fase di avvio, i server sono meno esposti a eventuali attacchi al momento dell’avvio.
 

Configurazione globale Un’altra caratteristica di Windows Firewall è l’opzione di configurazione globale.
Nelle precedenti versioni di Windows, Firewall connessione Internet era configurato per ogni singola interfaccia, vale a dire che a ogni connessione di rete era associato un set specifico di impostazioni del firewall, ad esempio un set di impostazioni per le connessioni wireless e un altro per le connessioni Ethernet. In questo modo risultava difficile sincronizzare le impostazioni del firewall definite per connessioni diverse.
Per le nuove connessioni, inoltre, non venivano impostate automaticamente le eventuali modifiche di configurazione apportate alle connessioni esistenti.
Le connessioni di rete non standard, come quelle create da connessioni telefoniche proprietarie (ad esempio, connessioni remote configurate da un ISP) non potevano essere protette.

Con la configurazione globale, ogni volta che si modifica una configurazione, la modifica viene applicata automaticamente a tutte le connessioni di rete presenti nella cartella Connessioni di rete, incluse eventuali connessioni telefoniche non Microsoft. La configurazione viene inoltre applicata anche a tutte le nuove connessioni create.
È ancora possibile impostare configurazioni specifiche per singole interfacce. Alle connessioni di rete non standard verrà invece applicata solo la configurazione globale. Le modifiche di configurazione vengono inoltre applicate sia a IPv4 che a IPv6.

La possibilità di definire criteri globali consente agli utenti di gestire in modo più semplice i criteri del firewall per tutte le connessioni di rete e di eseguire le operazioni di configurazione tramite Criteri di gruppo. È inoltre possibile consentire l’utilizzo di qualsiasi interfaccia da parte delle applicazioni con una sola opzione di configurazione.
 

Registrazione dei controlli Questa funzionalità consente di tenere traccia delle modifiche apportate alle impostazioni di Windows Firewall e di elencare le applicazioni e i servizi che richiedono che il computer sia in ascolto su una porta. Dopo avere attivato la registrazione dei controlli, gli eventi di controllo verranno registrati nel registro eventi di sicurezza. La registrazione dei controlli può essere attivata sui computer client che eseguono Windows XP Service Pack 2 e sui server che eseguono Windows Server 2003 Service Pack 1. La registrazione delle attività relative a Windows Firewall fa parte di una strategia di difesa globale che permette agli utenti di reagire tempestivamente agli attacchi ai sistemi.
 
Restrizioni dell’ambito per il traffico previsto Con Firewall connessione Internet, quando si configurava un’eccezione per
una porta, veniva aperta con un ambito globale e il traffico in ingresso poteva provenire da qualsiasi percorso di rete, ad esempio da una rete locale o da Internet. Con Windows Firewall, è possibile configurare eccezioni basate su porte e programmi per consentire solo il traffico in ingresso da indirizzi direttamente raggiungibili in base alle voci presenti nelle tabelle di routing IPv4 e IPv6
(opzione di impostazione dell’ambito
Solo la rete (subnet) locale) oppure da indirizzi e intervalli di indirizzi specifici IPv4 (opzione di impostazione dell’ambito Elenco personalizzato).

Quando le porte per la condivisione di file vengono aperte tramite l’API (Application Programming Interface) NetShare, l’Installazione guidata rete
o l’interfaccia utente di Windows Firewall, viene applicata la restrizione dell’ambito relativa agli indirizzi direttamente raggiungibili.

Per i computer in un gruppo di lavoro, alcune porte sono limitate agli indirizzi localmente raggiungibili per impostazione predefinita. Tali porte sono quelle necessarie per la condivisione di file e stampanti e per l’infrastruttura Universal Plug and Play (UPnP™). Inoltre, quando queste porte vengono aperte per gli indirizzi localmente raggiungibili su un host Condivisione connessione Internet (ICS), le porte non saranno aperte sull’interfaccia pubblica di ICS. Se le porte vengono aperte con un ambito globale, risulteranno aperte anche sull’interfaccia pubblica di ICS, situazione non raccomandabile.

Alcune applicazioni devono disporre solo di un canale di comunicazione con gli altri host della rete locale e non hanno necessità di comunicare con altri host su Internet. Consentendo la ricezione di traffico soltanto da indirizzi direttamente raggiungibili è possibile limitare il numero di utenti in grado di accedere a una porta. Viene così ridotto il rischio di attacchi causati dall’apertura delle porte a computer connessi da qualsiasi percorso.

Supporto della riga di comando

Windows Server 2003 Service Pack 1 include l’helper Netsh di Windows Firewall,
che consente di eseguire configurazioni complete di Windows Firewall dalla riga
di comando, incluse le operazioni seguenti:

  • Configurazione dello stato predefinito di Windows Firewall (Disattivato, Attivato, Attivato senza eccezioni)

  • Configurazione delle eccezioni attivabili, incluso l’ambito di ciascuna eccezione (globale, indirizzi direttamente raggiungibili, indirizzi IPv4 specifici o intervalli di indirizzi) e l’applicazione a tutte o solo ad alcune interfacce

  • Configurazione delle opzioni di registrazione

  • Configurazione delle opzioni di gestione del protocollo ICMP (Internet Control Message Protocol)

  • Aggiunta o rimozione di eccezioni dal relativo elenco

La disponibilità di un’interfaccia della riga di comando offre agli amministratori uno strumento per configurare Windows Firewall senza dover utilizzare l’interfaccia utente grafica. L’interfaccia della riga di comando può essere utilizzata per gli script.
 

Modalità operativa “Attivato senza eccezioni” Windows Firewall può essere configurato in modo da definire eccezioni per consentire il traffico in ingresso non richiesto in condizioni normali. In genere, ciò è necessario perché alcuni scenari di utilizzo fondamentali, come la condivisione di file e stampanti, devono essere attivati. Se viene rilevato un problema di sicurezza a livello di uno o più servizi o applicazioni in ascolto eseguiti nel computer, è possibile che il computer debba passare a una modalità solo client, denominata “Attivato senza eccezioni”. Con il passaggio a questa modalità solo client, Windows Firewall viene configurato in modo da scartare tutto il traffico in ingresso non richiesto, indipendentemente dalle eccezioni configurate e attivate, senza che sia necessario riconfigurare il firewall.

Quando è attiva questa modalità, tutte le porte statiche e le connessioni esistenti vengono chiuse. Verrà consentita qualsiasi chiamata API indirizzata a Windows Firewall per aprire una porta statica e la configurazione del firewall richiesta sarà memorizzata, ma non applicata finché non si ritornerà alla normale modalità operativa. Tutte le richieste di ascolto delle applicazioni verranno inoltre ignorate.

Virus, worm e pirati informatici cercano servizi da poter sfruttare. In questa modalità operativa, Windows Firewall consente di impedire questi tipi di attacchi.
 

Eccezioni in base ai programmi Alcune applicazioni fungono sia da client che da server di rete. Quando fungono
da server, devono consentire il traffico in ingresso non richiesto, non conoscendo anticipatamente l’identità del peer.

Nelle precedenti versioni di Windows, un’applicazione doveva chiamare le API del firewall per consentire l’apertura delle porte in ascolto necessarie. Questa operazione risultava complessa nelle situazioni peer-to-peer in cui non era possibile conoscere
la porta in anticipo. L’applicazione doveva inoltre chiudere nuovamente la porta al termine delle comunicazioni. In caso contrario, sarebbero rimaste aperture superflue nel firewall in caso di interruzioni impreviste dell’applicazione.

Queste porte potevano inoltre essere aperte soltanto se le applicazioni venivano eseguite nel contesto di protezione di un amministratore locale. Questa situazione rappresentava una violazione del principio di assegnazione dei privilegi minimi, in quanto richiedeva l’esecuzione dei programmi in un contesto amministrativo anziché solo con il livello minimo di privilegi necessario.

In Windows Server 2003 Service Pack 1, è possibile aggiungere un programma (un’applicazione o un servizio) che deve restare in ascolto sulla rete all’elenco di eccezioni di Windows Firewall. Se un programma è incluso nell’elenco delle eccezioni di Windows Firewall, Windows apre e chiude automaticamente le porte di ascolto necessarie, indipendentemente dal contesto di protezione dell’applicazione.

Nell’elenco delle eccezioni di Windows Firewall non è necessario inserire i programmi che utilizzano meccanismi di filtro basati sullo stato. Soltanto gli amministratori possono aggiungere un programma a questo elenco.

Quando un programma è incluso nell’elenco delle eccezioni di Windows Firewall, vengono aperte soltanto le porte necessarie e solo per il periodo di tempo in cui il programma resta in ascolto su tali porte. Un programma non può aprire una porta
che non utilizza, esponendo deliberatamente o inavvertitamente un’altra applicazione o servizio al traffico di rete in ingresso da tale porta.

In questo modo, inoltre, i programmi in ascolto sulla rete possono essere eseguiti
con un account con privilegi minori. Nelle precedenti versioni di Windows, questo tipo di programmi doveva essere eseguito con diritti di amministratore.
 

Supporto di più profili Il supporto di più profili in Windows Firewall consente di creare due set di impostazioni di criteri per il firewall: uno per quando il computer è connesso a una rete aziendale gestita (profilo di dominio) e uno per quando il computer non è connesso (profilo standard). Gli utenti possono specificare criteri meno restrittivi in caso di connessione del computer a una rete aziendale gestita, in modo da consentire l’esecuzione di applicazioni line-of-business. È inoltre possibile impostare criteri di sicurezza più restrittivi da applicare ai computer non connessi alla rete aziendale, per offrire una maggiore protezione agli utenti mobili.

Nel caso dei computer portatili, è preferibile disporre di più configurazioni per il firewall. Spesso, una configurazione appropriata per una rete privata risulta esposta ad attacchi su Internet. Per questo motivo, è fondamentale avere la possibilità di aprire determinate porte nella rete privata e non in altre reti, per assicurarsi di esporre solo le porte necessarie in ogni situazione.
 

Supporto RPC per Servizi di sistema Nelle precedenti versioni di Windows, Firewall connessione Internet bloccava le comunicazioni RPC (Remote Procedure Call). Sebbene fosse possibile configurare Firewall connessione Internet per consentire il traffico di rete verso il servizio
di mapping degli endpoint RPC, la porta utilizzata da RPC non era conosciuta
e si verificava comunque un errore nell’applicazione.

Molte applicazioni e componenti utilizzati in ambito aziendale non funzionano
se non sono consentite le comunicazioni RPC sulla rete. Tra gli esempi sono inclusi:

  • Amministrazione remota, ad esempio la funzionalità Gestione computer e la finestra di dialogo Seleziona utenti, computer e gruppi utilizzata in numerose applicazioni.

  • Configurazione remota di Strumentazione gestione Windows (WMI, Windows Management Instrumentation).

  • Script per la gestione di client e server remoti

RPC determina l’apertura di numerose porte, su cui vengono quindi esposti più server diversi. Dato l’elevato numero di server RPC inclusi in Windows XP e Windows Server 2003, Windows Firewall adotta un approccio diverso per i servizi di sistema che utilizzano RPC. Windows Firewall accetterà le richieste solo se il chiamante viene eseguito nel contesto di protezione del sistema locale, del servizio di rete o del servizio locale.

Per consentire vari utilizzi delle funzionalità di amministrazione remota, in molti sistemi aziendali è necessario che i servizi di sistema che utilizzano RPC interagiscano con Windows Firewall per impostazione predefinita. È possibile controllare con maggiore precisione i servizi RPC esposti in rete.
 

Ripristino della configurazione predefinita Nelle versioni precedenti non era prevista la possibilità di ripristinare la configurazione predefinita di Firewall connessione Internet. Tuttavia, è possibile che nel corso del tempo Windows Firewall venga configurato per consentire più eccezioni, rendendo
più difficoltoso per l’utente tornare rapidamente alla configurazione predefinita.

L’opzione per il ripristino della configurazione predefinita consente all’utente di ripristinare le impostazioni predefinite originali di Windows Firewall. È inoltre possibile che le impostazioni predefinite di Windows Firewall vengano modificate dai produttori OEM (Original Equipment Manufacturer) e dalle aziende per offrire opzioni di configurazione personalizzate.
 

Supporto per l’installazione automatica Nelle versioni precedenti di Windows non era possibile configurare Firewall connessione Internet durante l’installazione, il che rendeva difficile per OEM e aziende preconfigurare il firewall prima di distribuire i computer agli utenti finali. In Windows Server 2003 Service Pack 1, è possibile configurare le seguenti opzioni di Windows Firewall tramite l’installazione automatica:
  • Modalità operativa

  • Eccezioni in base ai programmi

  • Eccezioni in base alle porte

  • Opzioni ICMP

  • Opzioni di registrazione

La possibilità di preconfigurare Windows Firewall offre ai rivenditori Windows
e alle grandi aziende maggiore flessibilità e opportunità di personalizzazione per Windows Firewall.

Supporto multicast e broadcast ottimizzato Il traffico di rete multicast e broadcast si differenzia dal traffico unicast poiché la risposta proviene da un host sconosciuto. Per questo motivo, i filtri basati sullo stato impediscono l’accettazione della risposta. Questa situazione comporta il mancato funzionamento di numerose funzionalità, dai flussi multimediali alle caratteristiche di rilevamento.

Per consentire questi scenari di utilizzo, Windows Firewall consentirà una risposta unicast per tre secondi da qualsiasi indirizzo di origine sulla stessa porta da cui è stato originato il traffico multicast o broadcast.

Le applicazioni e i servizi che utilizzano la comunicazione multicast e broadcast potranno essere utilizzati senza che sia necessaria la modifica dei criteri del firewall da parte dell’utente oppure dell’applicazione o del servizio. Si tratta di una novità importante,
ad esempio per le trasmissioni NETBIOS su TCP/IP, perché in questo modo non vengono esposte porte critiche, come la porta 135.

Questa opzione può essere configurata attraverso le impostazioni di Criteri di gruppo
per Windows Firewall.

Supporto per IPv6 Nelle versioni precedenti di Windows, Firewall connessione Internet filtrava
solo il traffico IPv4. Il supporto per IPv6 incluso in Windows Firewall è attivato automaticamente per tutte le connessioni IPv6. Sia IPv4 che IPv6 condividono
le stesse impostazioni per il traffico previsto. Se ad è esempio è previsto traffico
di file e stampa, sarà consentito anche il traffico di file e stampa in ingresso non richiesto basato su IPv4 e IPv6.

Windows Firewall non supporta la configurazione di indirizzi o intervalli di indirizzi
IPv6 specifici durante la configurazione di un ambito personalizzato per un’eccezione.
 

Interfaccia utente aggiornata In Windows Server 2003 Service Pack 1, l’interfaccia utente di Windows Firewall
è stata aggiornata in modo da supportare le nuove opzioni di configurazione
e offre all’utente la possibilità di modificare gli stati operativi, le eccezioni in base
ai programmi e alle porte e le impostazioni avanzate come le opzioni ICMP
e di registrazione.

Il punto di accesso principale all’interfaccia utente è ora il componente Windows Firewall del Pannello di controllo. È comunque ancora disponibile un collegamento dalla precedente posizione. Inoltre, in Windows Server 2003 Service Pack 1 viene creato un collegamento dalla cartella Connessioni di rete.
 

Supporto di nuove opzioni in Criteri di gruppo Nelle versioni precedenti di Windows, per Firewall connessione Internet era disponibile un unico oggetto Criteri di gruppo (GPO), ovvero Proibisci l’uso della Condivisione connessione Internet nella rete del dominio DNS. Con Windows Server 2003 Service Pack 1, la maggior parte delle opzioni di configurazione disponibili tramite il componente Windows Firewall del Pannello di controllo può essere impostata attraverso nuove impostazioni di Criteri di gruppo per Windows Firewall disponibili in Configurazione computer\Modelli amministrativi\Rete\Connessioni di rete\Windows Firewall. Alcuni esempi delle nuove opzioni di configurazione disponibili comprendono:
  • Definisci eccezioni programmi
  • Consenti eccezioni programmi locali
  • Definisci eccezioni porte
  • Consenti eccezioni porte locali
  • Consenti eccezioni ICMP
  • Proibisci notifiche
  • Consenti eccezione per condivisione file e stampanti
  • Consenti registrazione

  Ognuno di questi oggetti può essere impostato sia per un profilo di dominio (quando il computer è connesso a una rete aziendale gestita) che per un profilo standard (quando il computer non è connesso a una rete aziendale gestita).

Aggiornamenti protezione

La funzione Aggiornamenti protezione è stata progettata per evitare rischi di infezione da virus tra il primo avvio del server e l’applicazione dei più recenti aggiornamenti per la protezione disponibili.

Durante una installazione ex-novo di Windows Server 2003 contenente integrato SP1 la funzionalità è attiva, anche senza l'intervento dell'Amministratore.

Le connessioni in ingresso sul server vengono bloccate finché l’amministratore clicca sul pulsante Fine nella finestra di dialogo Aggiornamenti protezione , in modo da scaricare e installare gli aggiornamenti in tutta sicurezza tramite Windows Update.

Se l’amministratore imposta delle eccezioni per il firewall tramite Criteri di gruppo o attivando Desktop remoto durante l’installazione, le connessioni in ingresso assegnate a queste eccezioni rimangono aperte.

La funzionalità Aggiornamenti protezione per Windows Server non è accessibile dal menu di avvio, ma si applica a tutte le installazioni complete di Windows Server 2003 che includono un service pack (ad esempio le installazioni integrate di Windows Server 2003 con Service Pack 1).

La funzionalità non è disponibile in caso di aggiornamento del server dai seguenti sistemi operativi:
da Windows 2000 a Windows Server 2003 Service Pack 1
da Windows Server 2003 a Windows Server 2003 Service Pack 1

Il motivo è semplice: si dà per scontato che i server fossero protetti e privi di falle.

È invece disponibile in caso di aggiornamento del server da Windows NT 4.0 a Windows Server 2003 SP1.

In sostanza si può definire Service Pack 1 una profonda rivisitazione del Sistema operativo server di Microsoft che lo pone all'assoluta avanguardia in fatto di semplicità di gestione e di sicurezza.

 


Aggiornato il: 18/11/2005 17.14.03

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