Museo di Fisica

Apparecchiature di Elettromagnetismo

Macchina elettrostatica di Whimshurst


La macchina è costituita da quattro dischi di vetro coassiali e paralleli che ruotano in senso contrario uno all'altro, a causa del movimento indotto da due pulegge. Nella faccia esterna di ciascun disco sono disposti piccoli settori di carta stagnola. Su di essi agiscono per strofinio due coppie di spazzole di rame sostenute da conduttori mentre al lato opposto insistono coppie di pettini terminanti con bacchette metalliche conduttrici terminanti in due sfere.

Con la rotazione dei dischi una piccola carica di un settore induce nel settore corrispondente all'altro lato del disco una carica di segno opposto; il fenomeno si ripete per tutti i settori e la carica elettrica prodotta passa ai pettini al loro passaggio. Sulle sfere terminali si accumula una carica crescente finché il campo elettrico fra queste raggiunge un valore abbastanza elevato per far scoccare una scintilla.

La macchina è datata 1927.
 


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Gabbia di Faraday


Gabbia metallica a forma cilindrica e chiusura a cupola montata su ripiano in legno. Adatta a contenere bottiglie di Leyda per esperienze di elettrostatica. Prodotta intorno agli anni '30 da Vittorio Ugobono.


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Bottiglia di Leyda

E' un esempio di condensatore. Costituita da un vaso in vetro sferico con rivestimento interno ed esterno in stagnola. Dalla foto si può osservare che è stato usato un vaso da fiori.

All'interno è posto un tubo in ottone terminante in alto in una sfera della stessa lega e nella parte interna al vaso con delle lamine che premono sulla parete interna.

La bottiglia viene caricata appoggiando la sfera ad una macchina elettrostatica e mantiene la carica come un condensatore.

La scarica può avvenire utilizzando l'archetto in dotazione, facendo aderire uno dei terminali alla base stagnata ed avvicinando l'altro alla sfera del conduttore.

 


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Elettroforo di Volta


Scudo in ottone dal diametro di 15 cm, con manico in vetro e terminale in ebanite. Macchina elettrostatica per la dimostrazione della corrente da induzione.Prodotta intorno agli anni '30 da Vittorio Ugobono.
 


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Ricevitore telegrafico Morse

Modello costruito utilizzando il meccanismo di una sveglia e parti in ottone su base in legno. prodotto da Egidio Caranza.


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Elettromagnete a U

Montato su piano in legno e sostegni ugualmemte in legni, è costituito da un arco ad U di ferro dal diametro di 20 mm con avvolgimento in filo di rame ed isolante in seta.

Sui due sostegni sono fissati due morsetti per il collegamento al generatore.

Costruito da Egidio Caranza.


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Apparecchio "di Tesla"

Così definito in archivio, ma più correttamente "Apparecchio per lo studio delle onde elettromagnetiche stazionarie lungo filamenti metallici".

Costituito da due condensatori a vaso (bottiglie di Leyda) collegate ad un circuito in tubi di ottone e morsetti per il posizionamento del filo da esaminare.

Il circuito è interrotto da due puntali regolabili ove sarà possibile osservare la scarica.

L'apparecchio presenta una targa in metallo e ceramica con l'iscrizione "Officina Meccanica Ist. Tecnico Geometri Chiavari".

Databile intorno al 1930, probabilmente costruito da Vittorio Ugobono.

 


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Rocchetto ad induzione di Ruhmkorff

E' una bobina di induzione alimentata da una corrente a basso voltaggio.

Intorno ad un nucleo di ferro dolce sono avvolti due circuiti, di cui uno, il primario  è collegato ad un alimentatore a bassa tensione e l'altro, detto secondario termina su due sferette metalliche poste su due aste.

Le aste scorrono sui supporti che sono collegati al circuito e, tramite un morsetto, possono essere fatte scorrere per allontanare le sfere.

La corrente attraversa il circuito primario e ciò fa variare il flusso del campo magnetico legato al circuito.

 Questa variazione induce nel circuito secondario una differenza di potenziale.

Poiché il circuito secondario ha un numero di spire molto maggiore rispetto al primario la differenza di potenziale può essere tale da generare una scarica molto forte tra le sfere terminali.

Il rocchetto è costruito su una base in legno, l'avvolgimento è in rame ed è rivestito da cartone pressato. I terminali sono in acciaio nichelato.

L'apparecchio è databile negli anni '30.
 


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E' disponibile un filmato in formato Flash dell'esperienza.

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Tubo di Crookes a croce di Malta

Tubo a vuoto con un una croce di Malta in argento per la determinazione dei raggi catodici.

Si collega ad una fonte di corrente ad alto potenziale, quale un rocchetto ad induzione.

Si veda l'esperienza di laboratorio.

Databile intorno agli anni '30.


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Tubo di Crookes a mulinello

Tubo a vuoto con un mulinello a pale in argento per la determinazione della natura corpuscolare dei raggi catodici.

Si collega ad una fonte di corrente ad alto potenziale, quale un rocchetto ad induzione.

Si veda l'esperienza di laboratorio.

Databile intorno agli anni '30.
 

 


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Tubi di Geissler

Tubi in vetro fosforescente o fluorescente contenenti gas rarefatti. Alcuni hanno disegni particolari, altri contengono, in un manicotto esterno, liquidi o polveri colorate.

 Applicando una corrente da alto potenziale agli elettrodi si possono osservare radiazioni a diverso colore, in relazione al gas contenuto, al tipo di vetro, alla presenza di liquidi o polveri nel manicotto esterno.
 


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Amperometro a filo caldo

Amperometro da dimostrazione costituito da un filo metallico collegato a due morsetti ai quali viene applicata una corrente.

Il riscaldamento de filo, provocato dal cortocircuito, produce un allungamento dello stesso che si riflette nel movimento di un ago indicatore semplicemente collegato al filo stesso.

L'apparecchio comprende diversi fili per prove differenziate.

Costruito intorno agli anni '30 dalla ditta Vallardi.
 


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Elettrometro di Kolbe

Su una base in legno lavorato è posto l'apparecchio propriamente detto costituito da una scatola in alluminio con due facce in vetro. La scatola è connessa ad una vite metallica della base per il collegamento alla terra.

Attraverso un foro isolato è inserito l'elettrodo interno che termina, dentro la scatola, con una  lamina  metallica sottile, ed esternamente in piatto circolare.

Toccando il piatto con un bastoncino di vetro o di bachelite carico elettricamente si instaura una differenza di potenziale tra il conduttore è la scatola metallica. Si osserva così il movimento della lamina lungo una scala graduata incisa su un vetro.

Con una opportuna taratura dell'apparecchio è possibile stabilire la relazione tra fra la divergenza angolare della lamina e la differenza di potenziale.

Il sistema funziona come un condensatore ad armature mobili, per cui la carica si mantiene, e la foglia resta sollevata, per qualche tempo anche dopo l'allontanamento della bacchetta carica.

L'apparecchio risale al 1935.

 


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Scampanio elettrico

Costituito da tre campanelli montati su un sostegno con base in legno lavorato. L'asta centrale di sostegno è, in acciaio e porta due piccoli bracci ai quali sono appesi, tramite filo metallico, due sferette ed è collegata al campanello centrale. I campanelli laterali sono sospesi su un supporto trasversale che è isolato elettricamente da centrale.

Collegando l'asta ed il campanello centrale ad uno dei poli di una macchina elettrostatica ed i campanelli laterali all'altro, per la differenza di cariche che si accumuleranno per induzione elettrostatica le palline cominceranno a muoversi e produrranno lo scampanio.

Databile intorno al 1935.

 


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Apparecchio ad induzione elettrostatica

Coppia di tubi in metallo di diametro tale che uno può scorrere nell'altro.

I due tubi sono sostenuti da aste in vetro e basi in legno verniciato.

Al termine di uno dei due tubi ed al centro del sistema sono presenti due forellini ai quali inserire uno o più fili terminanti con una pallina di midollo di sambuco.

L'apparecchio può essere caricato per induzione elettrostatica e la presenza delle cariche si evidenzia dal movimento delle palline.

Databile intorno al 1930.
 


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Apparecchio di Marconi

Complesso apparecchio per la riproduzione dell'esperienza di Marconi sulla telegrafia senza fili.

Costituito da una parte trasmittente, un oscillatore di Righi a tre scintille a sfere in bagno d'olio, e come stazione ricevente  un coesore (coeherer) costituito da un tubo di vetri con limatura metallica.

Un campanello, alimentato da una pila chimica (ora sostituita da una batteria) suona alla ricezione di una radiofrequenza.

L'apparecchio, della fine degli anni '30, è prodotto dalle Officine Galileo.
 


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Apparecchio di Oersted

Costituito da un supporto metallico connesso a due morsetti. Sul supporto sono posti tre aghi ruotanti su un perno a bassissimo attrito. Un ago è posto al centro del tratto orizzontale superiore, uno su un supporto metallico laterale, sulla verticale del precedente ed uno sul tratto orizzontale inferiore.

Quest'ultimo non è in grado di ruotare liberamente inq uanto tocca un morsetto.

L'apparecchio è posto su un basamento in legno.

Si posiziona l'apparecchio sul piano magnetico e si applica una corrente di bassissima intensità ai morsetti

Si dimostra, così, l’interazione fra una corrente rettilinea ed un ago magnetico

L'apparecchio, prodotto dalle Officine Galileo, risale al 1924.

 


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Quadro scintillante

Piastra di vetro sulla quale sono applicate delle strisce di stagnola interrotte ogni pochi centimetri.

Applicando, da una macchina elettrostatica, corrente ai due terminali si osservano scintille a livello elle interruzioni.

Databile introno al 1925.
 


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Asta per elettrostatica

Asta con manico in ebanite e corpo in acciaio terminante con una sfera sempre in acciaio.

Si utilizza nelle esperienze di elettrostatica.

Databile intorno al 1935.
 


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Apparecchio per la declinazione ed inclinazione magnetica

Costituto da un basamento in ghisa, ed un supporto metallico sul quale è posta una bussola magnetica.

La bussola può ruotare sul suo asse per determinare gli angoli di declinazione ed inclinazione magnetica.

L'apparecchio risale alla metà degli anni '30.

 


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Sommario
Meccanica | Meccanica dei Fluidi | Acustica e Ottica | TermodinamicaMetrologia

Aggiornamento: 26/11/2006 10.50.16
 


Aggiornato il: 26/11/2006 alle ore 10.50.16

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