Sciurus vulgaris (scoiattolo)Regno: Animale Durante l'inverno cade in un letargo parziale che può essere interrotto a più riprese quando la temperatura, anche solo localmente, s'innalza. Si ripara negli alberi cavi dove costruisce un nido di stecchi e foglie in cui si addormenta tutto raggomitolato su se stesso, quasi fosse una palla. Per far fronte ai periodi di risveglio invernale e a quelli di siccità lo scoiattolo costituisce delle riserve alimentari frazionate in piccoli depositi. Spesso gli animali ne dimenticano una parte e questo contribuisce alla diffusione di semi d'interesse forestale (castagne, noci, nocciole, pinoli). L'accoppiamento può avvenire nel tardo inverno di febbraio-marzo ed in estate tra giugno e luglio. La femmina può avere fino a 2 gravidanze l'anno. Ciascuna figliata da alla luce tre o quattro piccoli di solito, ma possono essere partoriti anche sei piccoli. La gestazione dura 38-39 giorni. I giovani non sono autosufficienti, sono ciechi, sordi e pesano tra 10 e 15 g. Soltanto la madre si occupa di loro. Durante l'accoppiamento i maschi individuano le femmine in calore dall'odore che queste emettono, il maschio insegue la femmina anche per un'ora prima di riuscire ad accoppiarsi. Lo scoiattolo vive in media tre anni; alcuni individui raggiungono i sette anni, mentre in cattività anche 10. La sopravvivenza è legata alla disponibilità di semi di cui nutrirsi durante l'autunno-inverno; dal 75 all'85% dei giovani periscono durante il primo inverno, mentre al secondo inverno la mortalità scende al 50% circa.
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