La Stazione terrestre G.P.S.
Il Global
Positioning System (G.P.S.)
o sistema di posizionamento globale si basa sullutilizzazione di
una costellazione di satelliti posti in orbita intorno alla terra.
Il
sistema permette di determinare lubicazione di un punto sulla superficie
terrestre con precisione che va da un centinaio
di metri a qualche millimetro a seconda
dei ricevitori utilizzati per le misurazioni.
Le osservazioni sono trattate in modo
da determinare la posizione delle stazioni in un sistema di coordinate
cartesiane assolute (X, Y, Z).
Il sistema satellitare G.P.S. si articola
in tre segmenti:
- segmento spaziale
- segmento utenza
- segmento di controllo.
Il segmento
spaziale è costituito da un gruppo di 24
satelliti su 6 orbite distinte.
Il segmento
utenza consiste di tutti i ricevitori militari
e civili, capaci di ricevere segnali.
Il segmento di controllo è basato su 5 stazioni
di monitoraggio sparse su tutta la Terra:
- Colorado Spring (Stati Uniti)
- Isole Hawaii (Oceano Pacifico)
- Isola di Ascension (Oceano Atlantico)
- Isola Diego Garcia (Oceano Indiano)
- Isola Kwajalein (Oceano Pacifico)
Queste stazioni ricevono i segnali dai
satelliti, li elaborano e trasmettono ai satelliti stessi gli aggiornamenti
delle orbite da seguire.
La prima, a Colorado Spring, è quella
master alla quale vengono convogliati tutti i dati delle altre.
Un ricevitore standard è composto da:
- orologio
- sistema ripetitore di codici
- sistema di acquisizione dei dati
- batteria
- antenna
La qualità di un ricevitore si valuta sulla
base di alcune caratteristiche:
- numero dei canali
- segnali che possono essere
ricevuti
- capacità di memorizzare i
dati
- dimensioni
Il numero
di canali è importante perché ogni canale può "vedere"
un solo satellite per volta.
Il tipo
di segnale influisce perché con ricevitori mono-frequenza
si possono misurare distanze fino a 25 chilometri, con ricevitori a doppia
frequenza non ci sono limiti.
I dati
ricevuti dai satelliti devono poter essere registrati
su floppy disk, schede, memoria interna.
Le dimensioni
sono importanti per la praticità d'uso.
Il sistema satellitare possiede una tecnologia
complessa, ma i concetti di base che la governano sono semplici.
I satelliti, in orbita attorno alla Terra,
occupano sempre posizioni istantaneamente note.
Il ricevitore, posto su un punto sconosciuto,
determina la distanza verso tutti i satelliti visibili.
Conoscendo tre o quattro di queste distanze
è possibile determinare lubicazione del ricevitore nello spazio.
La precisione di tale determinazione dipende
dalla precisione con la quale sono state determinate le distanze verso
i satelliti.
Ciò rappresenta la procedura di "posizionamento
assoluto" di un punto.
Per calcolare le distanze fra il punto
di cui si vuol determinare la posizione ed i satelliti "visti",
il ricevitore misura il tempo che delle onde radio emesse da ciascun satellite
hanno impiegato per raggiungerlo.
Per quanto riguarda i satelliti, essi
sono dotati di 4 orologi atomici, cioè di dispositivi che misurano il
tempo sulla base delle oscillazioni di un particolare atomo.
Analoghi dispositivi non possono essere
installati sui ricevitori, il cui costo deve necessariamente essere contenuto
entro limiti accettabili.
I ricevitori sono costituiti da un antenna
e da una apparecchiatura che comprende un orologio elettronico, un sistema
per lacquisizione, la parziale elaborazione e la memorizzazione
dei dati ed un sistema generatore dei codici di frequenza.
Essi differiscono anche per il numero
di canali di ricezione disponibili per ciascuna frequenza.
Importanti differenze riguardano la maggiore
o minore capacità di memorizzazione e di elaborazione dei dati.
Le applicazioni della tecnica satellitare
per la geodesia e per la topografia impongono luso contemporaneo
di almeno due ricevitori.
A seconda del tipo di ricevitore e della
tecnica operativa impiegata, varia anche il tempo necessario alla determinazione
di una base.
Dal punto di vista operativo, luso
della strumentazione in campagna è relativamente semplice.
Le operazioni di ricezione e memorizzazione
dei dati da parte del ricevitore sono infatti quasi completamente automatizzate
e gli interventi delloperatore a questo riguardo sono ridotti al
minimo.
Nel caso di rilevamenti di dettaglio,
al ricevitore possono essere collegate apparecchiature ausiliarie quali,
ad esempio un registratore di dati.
Per quanto riguarda la messa in stazione
del ricevitore occorre tenere presente che la posizione del punto determinata
dal sistema corrisponde al centro di fase dellantenna.
A seconda del tipo di apparecchiatura,
lantenna può essere integrata con lapparato di ricezione e
formare un tutto unico con esso, oppure costituire ununità a sé
stante.
Laltezza dellantenna è in
genere calcolata dopo la misura del lato obliquo (bordo antenna
punto stazione).
Per lesecuzione di rilevamenti di
dettaglio, in cui sono da rilevare molti punti, mentre uno dei ricevitori
resta fermo su una stazione di riferimento, un altro ricevitore si porta
successivamente sui vari punti da rilevare.
Il trasporto dellunità mobile può
essere fatto in modi diversi in funzione del tipo di rilevamento da eseguire
e delle condizioni locali.
Il rilievo col metodo satellitare si svolge
in 3 fasi:
- pianificazione del lavoro
- esecuzione delle misure
- elaborazione dei dati
La prima fase è costituita dalla pianificazione
del rilievo stesso.
Occorre sempre un sopralluogo nella zona
da rilevare per evidenziare gli eventuali ostacoli.
Quindi con un apposito software si devono
scegliere i periodi della giornata in cui effettuare il lavoro.
Lesecuzione delle misure
è la fase più semplice nell'utilizzo del sistema.
Infatti effettuata la programmazione e
stabilito lordine con cui rilevare i punti il lavoro in campagna
può iniziare.
Lantenna posta sul punto, il ricevitore
acceso, il resto è automatico.
La terza fase di lavoro, per il rilievo
col metodo satellitare è lelaborazione
dei dati.
Tutti i dati registrati in campagna dai
ricevitori sono trasferiti su un computer per lelaborazione.
I programmi, forniti con la strumentazione
G.P.S., riconoscono i dati registrati dai diversi ricevitori negli stessi
istanti e li elaborano insieme eliminando in tal modo gli errori costanti.
Il sistema G.P.S. si sta sempre più diffondendo
ed è destinato a diventare di uso comune in un prossimo futuro, nelle
sue diverse applicazioni.
La stazione fissa dell'Istituto
Coordinate geografiche del centro di fase dell'antenna:
- Sistema WGS84: F
= 44º19'13",770 l = 9º19'23",652
- Sistema Roma40: F
= 44º19'11",437 l = -03º07'43",585
Coordinate piane del centro di fase dell'antenna
- U.T.M.: N = 4.907.520,95 m E= 525.775,31 m
- Gauss-Boaga: N = 4.907.539,38 m E= 1.525.802,55
m
- Quote del centro di fase dell'antenna:
- Ellissoidica WGS84: 68.40 m
- Ortometrica: 23.37 m
Lettera di invio delle coordinate da parte dell'I.G.M

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Le strumentazioni G.P.S.
La strumentazione utilizzata per la
stazione fissa (Universal Reference Station = URS) è
composta da un ricevitore doppia frequenza
Trimble Geodetic Surveyor 4000 SSI, munito di
antenna geodetica Choke Ring e software
dedicato.
La strumentazione disponibile per
il rilievo del territorio è composta da due stazioni in doppia
frequenza Trimble 4700 e
4800 più una strumentazione
monofrequenza per rilievi dedicati alla realizzazione del GIS.
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