Sopralluogo preliminare

Un primo sopralluogo è necessario per potersi rendere conto, oltre che del rilievo da effettuarsi e quindi della relativa progettazione, dei luoghi e soprattutto della disponibilità di cielo visibile sui punti che si intendono rilevare con sessioni di misura G.P.S.

Se come spesso succede il rilievo sarà condotto in parte con metodologie tradizionali e in parte con metodologie G.P.S., la zona rilevata con metodo tradizionale deve essere collegata a quella rilevata con metodologia G.P.S. A tale scopo è opportuno sempre rilevare alcuni punti comuni ai due metodi .

In generale si prestano allo scopo i punti statici che vincolano le poligonali di precisione a cui si appoggiano i rilievi di dettaglio con metodo tradizionale. Un vantaggio indiscutibile è quello di poter utilizzare le poligonali vincolate in quanto il G.P.S. ci fornisce le coordinate dei 4 vertici estremi costituenti il vincolo.

A fianco si vede una zona di un rilievo affrontata in doppia metodologia. Si tratta del rilievo della parte terminale del rio Treganega a Recco ove tra l’altro esiste anche una tratta scatolata.

 


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I luoghi e soprattutto la disponibilità di cielo visibile sui punti scelti per il collegamento a poligonali è stata qui progettata nei minimi particolari e comunque non ha evitato alcune brutte sorprese di cui diremo.


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A lato è visibile il buon caro teodolite dotato di distanziometro servito al rilievo di collegamento e di dettaglio. Una operazione comune alle due metodologie di rilievo e costituita dalla segnalizzazione e materializzazione dei punti trigonometrici ossatura di tutto il rilievo.