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Il Museo Revoltella è un'importante galleria
d'arte moderna fondata nel 1872 per volontà del barone Pasquale Revoltella
che nel suo testamento dispose di lasciare alla città di Trieste
il suo palazzo, la sua collezione d'arte e una cospicua rendita che permise di
costituire in poco tempo una considerevole raccolta. |
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Il progetto di ristrutturazione completa dell'edificio venne
affidato nel 1963 a Carlo Scarpa, che propose una nuova
distribuzione degli spazi interni con la creazione di grandi sale. I lavori iniziarono nel 1968 ma poco dopo
subirono una prima interruzione e lo stesso progettista rinunciò all'incarico di
dirigerli. Nel palazzo Brunner trova posto la gran parte
della pinacoteca Revoltella, mentre il palazzo del barone, grazie ad alcuni
interventi di restauro e di recupero degli arredi, ha ritrovato la sua identità
di dimora storica ed ospita prevalentemente opere della collezione del
fondatore. |
Oggi il museo occupa un vasto complesso edilizio, costituito da
tre corpi che formano un intero isolato (tra la piazza Venezia e le vie Diaz,
Cadorna e San Giorgio).
Nel corso di questo secolo il Museo
Revoltella si è sviluppato ulteriormente diventando un'istituzione culturale
sempre più prestigiosa, non solo per l'arricchimento ulteriore della collezione
- dove sono entrati quasi tutti i nomi più significativi del ‘900 italiano, tra
cui Casorati, Sironi, Carrà,
Morandi, De Chirico, Manzù,
Marini, Fontana e Burri - ma
anche per le mostre che hanno dato importanti contributi scientifici alla
conoscenza dell'arte degli ultimi due secoli.
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