C_5 ALU Uso cellulare - Cyberbullismo - Responsabilità genitori

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 Istituto Tecnico Statale di Chiavari
"In memoria dei morti per la patria"

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A tutti gli alunni e alle loro famiglie

Ai docenti

 

Comunicazione n. 5/ALU

Comunicazione n. 9/DOC

OGGETTO: divieto di utilizzo del telefono cellulare ed altri dispositivi elettronici - cyberbullismo

 

Secondo quanto già disposto nel Regolamento d’Istituto è fatto divieto a tutti gli studenti di utilizzare o comunque tenere accesi il telefono cellulare ed altri dispositivi elettronici (fotocamere, videocamere, I-pod, Mp3, …) di loro proprietà o in loro possesso durante l’attività didattica.

Tale divieto vale in aula come in altri spazi didattici o negli ambienti comuni degli edifici scolastici della scuola. E’ assolutamente vietato, di conseguenza, effettuare riprese, fotografie, registrazioni di suoni con qualsiasi tipologia di apparecchiatura elettronica adatta a tali scopi.

Per coloro che dovessero utilizzare cellulari durante l’attività didattica si erogano le sanzioni disciplinari stabilite dal Regolamento di Disciplina. (artt. 86 – 94).

Per quanto riguarda l’uso improprio del cellulare per scattare foto o riprese durante l’attività scolastica che potrebbero essere diffuse illecitamente e pubblicate anche in internet, si precisa che, per gli alunni minorenni, la responsabilità civile ricade sui genitori, quali esercenti la potestà genitoriale sul figlio, anche con risarcimento dei danni in base alla violazione dell’art. 10 del Codice Civile (abuso dell’immagine altrui), dell’art. 96 Legge 633/1941 (disposizioni relative al “ritratto” in tema di diritto d’autore), alla violazione del diritto alla riservatezza tutelato dal D.L. 196/2003 e alla normativa vigente a tutela della privacy.

Cyberbullismo

Con l’entrata in vigore della Legge sul Cyberbullismo il legislatore definisce il fenomeno dell’uso improprio del cellulare e la diffusione di immagini su web, regola la rimozione di contenuti offensivi dal web, stabilisce l’intervento del Garante della Privacy e, soprattutto, introduce una misura di ammonimento nel caso di reati commessi da minorenni, ma con età superiore ai 14 anni. La nuova legge definisce come bullismo telematico ogni forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, manipolazione, acquisizione o trattamento illecito di dati personali realizzata sul web contro minori. Definito come cyberbullismo è anche il diffondere contenuti online per isolare il minore tramite un attacco o un abuso.

Gli studenti che si renderanno colpevoli di atti di cyberbullismo saranno sanzionati con previsione, in casi particolarmente gravi, della sospensione dalle lezioni e anche della non ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato.

Ricade anche in questo caso sui genitori la responsabilità civile per gli atti compiuti dal minore.

Le famiglie sono invitate ad adoperarsi, nel modo che riterranno più opportuno, per sensibilizzare i propri figli ad un uso idoneo del telefono cellulare e del web, contribuendo a creare quell’alleanza educativa in grado di trasmettere obiettivi e valori per costruire insieme identità, appartenenza e responsabilità.

SI INVITANO SOPRATTUTTO I DOCENTI DI DISCIPLINE GIURIDICHE A LEGGERE IN CLASSE LA PRESENTE COMUNICAZIONE E A COMMENTARLA CON GLI ALUNNI.

Chiavari, 13/09/2019

Il Dirigente scolastico
prof. Giovanni Vallebona

(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3 comma 2 del D.L.vo n. 39/1993)

 

 

 

 

 


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