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ALLE MIE ALUNNE E AI MIEI ALUNNI DI OGGI E DI IERI

Care le mie studentesse e cari i miei studenti, dopo 40 anni effettivi di scuola sono giunto, proprio quest'anno assai "bizzarro", a concludere la mia carriera.

Avrei voluto salutarvi diversamente, passando per le classi, nei corridoi durante le ricreazioni o i cambi d'ora, con una battuta e un sorriso, con un "coppino" ai miei "bimbi" di quinta, ma purtroppo questo non è stato possibile.

Volevo fare il maestro fin dall'età di 6 anni e ho sempre desiderato insegnare, cominciando a 21 anni. Mi ritengo molto fortunato perché ho potuto scegliere un lavoro che mi è sempre piaciuto, mi ha entusiasmato e ancora adesso mi riempie di soddisfazioni. Non vado via a malincuore perché ho intenzione di dedicarmi ad interessi personali che desidero approfondire e gustare con più tempo libero a disposizione.

Vi auguro di poter sempre scegliere ed essere soprattutto consapevoli delle vostre scelte: assaporate e vivete la vita secondo le vostre inclinazioni, impegnatevi e perseverate per realizzare i vostri progetti, conservate i valori che insieme alle vostre famiglie, ai vostri docenti ho cercato di infondervi, valori che vi renderanno veramente liberi, non ultimo la cultura

A voi tutti e a tutti coloro che vi hanno preceduto tra i banchi dico: spero la Scuola sia stata un luogo dove esprimere le vostre potenzialità, dove poter essere veramente voi stessi, dove dunque siete diventati adulti, solidi nella vostra preparazione ma soprattutto forti nell'anima. Ho la presunzione di aver contribuito, da docente prima, da dirigente dopo, alla vostra formazione, alla vostra crescita, non solo di studenti ma di Persone, Esseri Pensanti che non si fanno condizionare dalle mode del momento. 

Siete stati per me importanti: vi ho rispettato valorizzandovi oppure sgridandovi, o addirittura bocciandovi quando lo ritenevo "giusto" secondo la mia coscienza. Siete stati a me molto cari: sia i più meritevoli e studiosi, sia coloro che, meno impegnati sui libri, ma onesti e sinceri, diventavano col tempo più responsabili.

Avete riempito la mia vita con le vostre voci, i vostri abbracci, i sorrisi; non mi avete mai fatto mancare la vostra vicinanza e il vostro affetto: in mille occasioni mi avete dimostrato di volermi bene.

Voglio ancora ricordare con voi due esperienze formative e gratificanti che mi hanno particolarmente arricchito: essere Preside nei due carceri cittadini (Marassi e PonteX) e nell'Ospedale Gaslini.

Ho cercato anche lì di essere me stesso, con le mie forze e le mie debolezze come lo sono stato con voi, anche se i miei alunni di quei contesti percorrevano un percorso di vita assai tortuoso; ho imparato soprattutto da loro che nella sofferenza (anche se non vorremmo mai viverla) si cresce, si diventa "grandi".

Un caro saluto miei cari e un abbraccio forte che vi stringa tutti e un augurio di "lottare" per realizzare i vostri sogni! Mai vi abbandoni la speranza!

Con affetto

Per sempre il vostro preside

Giovanni Vallebona

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